CARO CARBURANTI E PROTESTA DEI TIR, IL SUD RISCHIA LA PARALISI: SCAFFALI VUOTI E TRASPORTI IN BILICO
Video di supermercati con prodotti esauriti circolano sui social, mentre in Sicilia cresce l’allarme per possibili disagi al trasporto pubblico da lunedì. Prezzi dei carburanti sempre più elevati.

ROMA- La protesta degli autotrasportatori e l’impennata dei prezzi dei carburanti alimentano la preoccupazione per le conseguenze sull’economia e sulla vita quotidiana degli italiani, soprattutto nel Mezzogiorno. Sui social network circolano video che mostrano scaffali semivuoti in alcuni supermercati del Sud, immagini che testimoniano i timori legati alle possibili difficoltà nelle consegne e nella distribuzione delle merci.
La mobilitazione dei camionisti si inserisce in un quadro caratterizzato da costi di trasporto sempre più pesanti per le imprese. Il prezzo del carburante, infatti, rappresenta una delle principali voci di spesa per il settore dell’autotrasporto e rischia di ripercuotersi sull’intera filiera commerciale, dai produttori ai consumatori.
L’allarme riguarda anche la Sicilia, dove da lunedì il trasporto pubblico potrebbe subire conseguenze a causa delle difficoltà legate ai rifornimenti e ai costi energetici. Un eventuale rallentamento dei servizi avrebbe ripercussioni sui pendolari, sugli studenti e sui lavoratori, aggravando una situazione già delicata per i collegamenti dell’isola.
A pesare sono soprattutto le quotazioni registrate alla pompa: sulle autostrade italiane il prezzo medio del diesel in modalità self service sfiora i 3 euro al litro, mentre la benzina si attesta intorno a 2,050 euro. Nei centri urbani, secondo i dati segnalati, i prezzi raggiungono rispettivamente 2,257 e 2,030 euro al litro.
La situazione riaccende il dibattito sulla necessità di interventi per contenere i costi e garantire la continuità dei rifornimenti. Il rischio è che le tensioni nel settore dei trasporti si traducano in ulteriori aumenti dei prezzi e in disagi per cittadini e imprese.
Altro da Economia
EconomiaVertenza Ilva, il blocco dei rifornimenti mette in difficoltà il Sud: carburanti in esaurimento e scaffali vuoti
Disagi in Puglia, Basilicata e Calabria dopo il blocco all’ingresso dell’impianto Eni di Taranto. Intanto cresce la preoccupazione per il caro carburanti e per una possibile mobilitazione nazionale.
Economia
