Catturato latitante albanese coinvolto nel traffico internazionale di droga
Smajlaj Fisnik rientra in Italia dopo l’arresto all’estero: era ricercato per associazione criminale e traffico di cocaina, eroina e hashish

ROMA- È rientrato in Italia, scortato dal personale dell’Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against ’Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il latitante albanese Smajlaj Fisnik, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalla Procura della Repubblica di Catanzaro.
L’uomo è accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione denominata “Gentleman II”, che aveva portato nel 2023 all’arresto di 25 persone e al sequestro di beni per un valore complessivo di circa 3,8 milioni di euro.
Secondo le indagini condotte dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catanzaro, in collaborazione con lo S.C.I.C.O., la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, Europol ed Eurojust, il gruppo criminale aveva una base operativa nel territorio di Cosenza e collegamenti internazionali, in particolare con la Germania.
Smajlaj Fisnik sarebbe stato coinvolto come fornitore di ingenti quantitativi di droga, tra cui oltre 30 chilogrammi di eroina, destinati a organizzazioni criminali calabresi.
Durante le indagini è emerso anche che il latitante avrebbe tentato di eludere i controlli modificando le proprie impronte digitali attraverso un intervento chirurgico.
Il suo nome era già comparso in precedenti inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, tra cui le operazioni “Skoder” e “Gentleman”, nelle quali era indicato come figura di collegamento nel traffico internazionale di stupefacenti.
Per i reati contestati, la Corte d’Appello di Catanzaro aveva emesso un provvedimento di esecuzione pene con una condanna complessiva di 27 anni e 6 mesi di reclusione. L’arresto rappresenta un nuovo importante risultato nella lotta contro le reti criminali dedite al narcotraffico internazionale.
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