CHRISTIANA RUGGERI, ADDIO ALLA GIORNALISTA DEL TG2: UNA VITA TRA INFORMAZIONE, IMPEGNO SOCIALE E AMORE PER GLI ANIMALI
Dai reportage internazionali alla guida della redazione Scienze del Tg2, fino a vent’anni dedicati alla lotta al randagismo: il percorso di una giornalista che ha trasformato la sensibilità in impegno concreto.

ROMA – Il giornalismo come strumento per raccontare il mondo, dare voce a chi non viene ascoltato e accendere i riflettori sulle grandi questioni sociali e ambientali. È questo il filo che ha attraversato la vita professionale di Christiana Ruggeri, giornalista e scrittrice del Tg2, scomparsa a 57 anni.
Nata a Roma e laureata in Lettere moderne alla Sapienza, aveva iniziato la carriera negli anni Novanta, approdando al Tg2 nel 2000. Nel corso degli anni aveva lavorato nella redazione Esteri, realizzando reportage su conflitti, crisi umanitarie e diritti umani. Dal 2005 si era dedicata anche alla conduzione televisiva, prima con Tg2 Mistrà e successivamente con Tg2 Costume e Società. Nel maggio 2025 era diventata caporedattrice della redazione Scienze del telegiornale.
Accanto all’attività giornalistica, Ruggeri aveva coltivato un profondo impegno per la tutela degli animali. Per vent’anni aveva fondato e presieduto la onlus Il Rifugio delle Code Felici, dedicata alla lotta al randagismo e alla protezione di cani e gatti. Un impegno concreto, portato avanti lontano dai riflettori, con l’obiettivo di promuovere una cultura fondata sul rispetto degli esseri viventi.
La sua attenzione si estendeva anche alla difesa dell’ambiente. In qualità di vicepresidente di Greenaccord, realtà che riunisce giornalisti impegnati sui temi ambientali, sosteneva l’importanza di un’informazione capace di sensibilizzare cittadini e nuove generazioni sulle sfide ecologiche.
La passione per questi temi si rifletteva anche nei suoi libri, tra cui Greta e il pianeta da salvare, Green Girls. Storie vere di ragazze dalla parte del pianeta e Animali straordinari. Un mondo nascosto di capacità sorprendenti. Opere diverse, accomunate dall’attenzione verso la natura, la conoscenza e la responsabilità individuale.
La sua vicinanza alle battaglie animaliste era riconosciuta anche dall’OIPA, che oggi l’ha ricordata come un’amica e un’alleata preziosa nella difesa degli animali.
Con la scomparsa di Christiana Ruggeri, il giornalismo italiano perde una professionista che ha saputo unire il racconto dell’attualità all’impegno personale. Il suo percorso lascia il ricordo di una donna che non si è limitata a raccontare le fragilità del mondo, ma ha scelto di dedicare parte della propria vita a proteggerle e a renderle visibili.
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