Dalla Festa del Cinema di Roma a «Elsinore», passando per il noir italiano, i documentari e le nuove storie d’autore
La Festa del Cinema di Roma conferma così la sua capacità di mettere insieme storie molto diverse: dalla memoria e dalla dignità umana alla commedia, dalla musica alla denuncia sociale.

ROMA-Dal 28 gennaio arriva nelle sale Elsinore, uno dei film che hanno segnato un momento di particolare intensità alla 21ª Festa del Cinema di Roma. Diretto da Simon Stone, il film racconta la storia vera dell’attore britannico Ian Charleson, indimenticabile protagonista di Momenti di gloria.
Nel 1989 Charleson scoprì di essere affetto dall’AIDS proprio mentre si preparava a interpretare Amleto al National Theatre di Londra, subentrando al collega Daniel Day-Lewis. Nel film è interpretato da un bravissimo Andrew Scott, che dà corpo a una vicenda umana e artistica di straordinaria forza.
Charleson riuscì a portare in scena il suo Amleto per 24 rappresentazioni, passate alla storia. Morì poche settimane dopo, nel gennaio del 1990. Elsinore restituisce la tragedia personale dell’attore e il coraggio con cui affrontò la malattia, trasformando la sua esperienza in un potente richiamo alla coscienza civile, alla dignità e alla necessità di combattere i pregiudizi. Un racconto che conserva una forte attualità.
«Brianza», il noir italiano tra provincia e oscurità
Per il cinema italiano in concorso, spazio a Brianza di Simone Catania, un noir che richiama le atmosfere dei fratelli Coen. La Brianza descritta dal film assume i contorni di una provincia americana: un territorio apparentemente tranquillo, ma attraversato da tensioni, segreti e violenza.
La storia prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto nel Comasco nel 2009 e intreccia i destini di un armaiolo soffocato dai debiti e di un gestore di una stazione di servizio, deciso ad affidargli una somma considerevole, sottratta alle compagnie petrolifere, perché la nasconda.
Il meccanismo narrativo ricorda Fargo, il celebre film diretto nel 1996 dai fratelli Coen. Attorno ai due protagonisti si sviluppa un ritratto scomodo dell'Italia di provincia, dove l'azione precipita nella cronaca nera tra killer spietati, avidità e rapporti umani deformati dal denaro. Convincente la prova del cast, con Fausto Russo Alesi e Paolo Pierobon.
«Petros Eni», alla scoperta della tomba di San Pietro
Tra i documentari più interessanti spicca Petros Eni, prodotto in ambito vaticano, diretto da Paula Ortiz e scritto da Andrea Tornielli. Girato interamente in Vaticano, accompagna il pubblico in un viaggio alla scoperta della tomba dell'apostolo Pietro.
A guidare lo spettatore è l'attore americano Chris Pratt, protagonista di un percorso che conduce nel cuore della necropoli vaticana, fino alla cripta che custodisce il luogo tradizionalmente identificato come la sepoltura dell'apostolo. Le immagini offrono uno sguardo suggestivo su uno degli spazi più significativi della storia e della spiritualità cristiana.
Javier Bardem e «El ser querido»: il cinema racconta se stesso
Alla Festa del Cinema di Roma, in attesa del riconoscimento alla carriera destinato a Javier Bardem, consegnato dal regista italiano Paolo Sorrentino, ho visto El ser querido, diretto da Rodrigo Sorogoyen e interpretato dallo stesso Bardem insieme a Victoria Luengo.
È un film nel film, che per certi aspetti richiama il francese Effetto notte. Al centro della storia c'è un regista molto popolare che, durante le riprese di un nuovo progetto, ritrova dopo anni la figlia, anche lei attrice.
Ne nasce un racconto serrato, imprevedibile, nel quale vecchi rancori, sensi di colpa e tensioni personali finiscono per coinvolgere l'intera troupe. I confini tra vita privata e finzione si fanno sempre più sottili, mentre i protagonisti sono costretti a confrontarsi con il proprio passato. Alla fine, però, il vero protagonista resta ancora una volta lui: il cinema, con la sua capacità di raccontare l'animo umano.
«Lorenzo, l'incredibile avventura di Jovanotti»
Dopo il successo del film Je so' pazzo, dedicato al cantautore Pino Daniele, la Festa del Cinema rende omaggio a un altro grande protagonista della musica italiana: Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti.
Il docufilm Lorenzo, l'incredibile avventura di Jovanotti accompagna il pubblico in un viaggio senza soste attraverso il mondo, anche in bicicletta, alla scoperta dell'uomo che si nasconde dietro la star. Cantautore, rapper e disc jockey, Jovanotti viene raccontato nelle sue molteplici dimensioni: artista, viaggiatore, padre e uomo sempre pronto a mettersi in gioco.
Un percorso che va oltre il palcoscenico e che cerca di restituire la curiosità, l'energia e la voglia di esplorare che da anni caratterizzano la sua esperienza artistica e personale.
«Il Ministero dell'Amore», la commedia firmata dagli autori di «Boris»
Ancora cinema italiano con Il Ministero dell'Amore, firmato da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, già creatori della serie cult Boris. Nel cast figurano Pif, Corrado Guzzanti, Alessandra Mastronardi, Pietro Sermonti e Angela Finocchiaro.
La pellicola è una commedia che affronta con ironia la timidezza, i sentimenti e le difficoltà che accompagnano le relazioni. Il racconto si concentra su quel momento decisivo in cui si smette di cercare di controllare ogni cosa e si trova finalmente il coraggio di vivere, lasciandosi sorprendere dall'amore.
Un film che punta sull'umorismo e sulle fragilità quotidiane, ricordandoci quanto sia difficile, ma necessario, abbandonare le proprie difese.
«Skateboarding Is Not for Girls», la sfida di una ragazza contro le regole
Applausi di pubblico e critica anche per Skateboarding Is Not for Girls, diretto da Dina Duma. Il film racconta, con uno sguardo insieme divertente e amaro, la vita di una ragazza macedone che partecipa a una competizione di skateboard con un obiettivo preciso: vincere un premio di 1.500 euro per salvare la sorella quindicenne da un matrimonio combinato con un uomo ricco e molto più anziano.
Attraverso questa vicenda personale, il film affronta il tema della condizione femminile in una società patriarcale, nella quale le scelte delle donne sono spesso condizionate dalle aspettative familiari e dalle tradizioni. La protagonista trasforma lo skateboard in uno strumento di ribellione e riscatto, lottando non soltanto per il denaro, ma anche per la libertà e il futuro della sorella.
È il ritratto di una realtà nella quale il valore delle donne continua a essere misurato attraverso convenzioni sociali e il desiderio di avere un figlio maschio. Una storia che unisce energia, ironia e denuncia sociale, dando voce a chi cerca di cambiare il proprio destino.
La Festa del Cinema di Roma conferma così la sua capacità di mettere insieme storie molto diverse: dalla memoria e dalla dignità umana alla commedia, dalla musica alla denuncia sociale. Percorsi che ci ricordano come il cinema sappia ancora emozionare, interrogare le coscienze e raccontare il mondo in cui viviamo.
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