ITALIA E TURCHIA, È IL MOMENTO DI REAGIRE: DUE NAZIONALI ALLA RICERCA DI RISPOSTE
Mancini e Montella arrivano alla sfida di Bursa dopo due sconfitte. Per entrambi è già il momento delle scelte, delle correzioni e delle risposte

ROMA- Non è una partita come le altre. Turchia-Italia di lunedì sera a Bursa arriva in un momento delicato per entrambe le Nazionali. L'Italia ha iniziato la Nations League con una sconfitta per 2-0 contro il Belgio all'Olimpico; la Turchia di Vincenzo Montella è invece reduce dal ko contro la Francia. Due risultati diversi per dinamica, ma accomunati dalla necessità di reagire rapidamente.
Per Roberto Mancini il problema non è soltanto il risultato. Il primo tempo contro il Belgio ha evidenziato difficoltà nella costruzione del gioco e nell'intensità, mentre nella ripresa l'Italia ha mostrato una reazione che però non è bastata a riaprire la partita. La stessa FIGC ha sottolineato le difficoltà incontrate dagli Azzurri nella prima frazione e il tentativo di reazione nella ripresa.
Ed è proprio per questo che a Bursa sono attese scelte diverse. Mancini sta valutando diversi cambi: il rientro di Alessandro Bastoni dopo la squalifica, la possibile presenza di Michael Kayode sulla fascia destra e l'impiego dall'inizio di giocatori come Scalvini, Frattesi e Maldini. Sono inoltre considerate le candidature di Zaniolo, Doumbia e Fagioli.
Non si tratta soltanto di turnover. È anche la necessità di capire quali giocatori possano dare alla Nazionale maggiore equilibrio, aggressività e qualità.
MANCINI, UNA NUOVA ITALIA DA COSTRUIRE
Il ritorno di Mancini sulla panchina azzurra è arrivato dopo una fase complicata, segnata anche dalla mancata qualificazione al Mondiale. La FIGC ha scelto di aprire un nuovo ciclo con una rosa di 34 convocati e nove esordienti, segnale di una volontà di ampliare le alternative e guardare anche al futuro.
Ma proprio perché si parla di nuovo ciclo, bisogna concedere tempo alle scelte senza però ignorare i segnali del campo.
La sconfitta contro il Belgio deve essere analizzata senza drammi, ma neppure minimizzata. Il risultato è un campanello d'allarme e Bursa rappresenta già un'occasione per verificare se le correzioni producono una risposta concreta.
ANCHE MONTELLA CERCA RISPOSTE
Dall'altra parte c'è una Turchia che conosce bene Mancini, ma che ora è guidata da Montella. Il tecnico italiano ha costruito negli ultimi anni un rapporto importante con il calcio turco e affronta questa sfida con una squadra che deve reagire alla sconfitta contro la Francia.
La Turchia, inoltre, dovrà fare i conti con alcune assenze pesanti: tra i convocati non figurano gli infortunati Kenan Yıldız e Hakan Çalhanoğlu, mentre l'unico giocatore di Serie A convocato è il difensore della Juventus Zeki Çelik.
Per Montella, quindi, la sfida contro l'Italia sarà anche un test sulla profondità della rosa e sulla capacità della squadra di modificare il proprio approccio.

UNA SFIDA CHE PUÒ DIRE MOLTO
La particolarità del calendario rende la situazione ancora più interessante: Italia e Turchia si affronteranno due volte in pochi giorni, prima a Bursa e poi il 5 ottobre a Bologna. Nel mezzo, gli Azzurri dovranno affrontare anche la Francia.
Sono quattro partite in undici giorni. Per questo la gestione della rosa sarà fondamentale.
E c'è un aspetto che riguarda soprattutto l'Italia: la Nazionale deve ritrovare serenità senza perdere senso critico. Le discussioni intorno alla Federazione, le aspettative dopo la mancata qualificazione mondiale e la pressione sul nuovo ciclo di Mancini possono creare un ambiente complicato. Ma le questioni istituzionali e quelle tecniche devono rimanere distinte: alla fine saranno soprattutto il lavoro quotidiano e le prestazioni a fornire le risposte.
LA PARTITA DELLA REAZIONE
Turchia-Italia, quindi, può essere letta come una partita di reazione.
Per Mancini significa correggere ciò che non ha funzionato contro il Belgio e capire se le alternative della rosa possono cambiare volto alla squadra.
Per Montella significa trovare una risposta dopo la Francia e sfruttare il fattore campo.
Non è ancora una partita che può definire l'intero percorso della Nations League, ma è certamente un passaggio importante per due allenatori che hanno bisogno di costruire certezze.
Il calcio delle Nazionali non concede molto tempo. Dopo una sconfitta, la risposta arriva spesso pochi giorni dopo.
A Bursa, dunque, più che le parole conteranno le scelte, l'atteggiamento e la capacità di reagire.
Altro da Sport
SportMONTELLA: «SONO MOLTO LEGATO ALLA NAZIONALE, NON PENSO CHE IL NOSTRO LAVORO SIA FINITO»
Il ct della Turchia alla vigilia della sfida di Nations League contro la Francia: «Dopo il Mondiale non ho avuto pensieri negativi. So che possiamo fare meglio. Ho ricevuto offerte, ma non le ho ascoltate perché il mio cuore è qui»
Sport
