LIBIA, GRUPPO ARMATO CHIUDE UNA VALVOLA DELL’OLEODOTTO DEL GIACIMENTO DI SHARARA: FORTE CALO DELLA PRODUZIONE
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’identità del gruppo armato responsabile della chiusura della valvola né sulla durata prevista dell’interruzione.

TRIPOLI – Un gruppo armato ha chiuso la valvola numero 7 dell’oleodotto che trasporta il greggio dal giacimento petrolifero di Sharara al porto di Zawiya, provocando un forte calo della produzione del giacimento. Lo ha reso noto la National Oil Corporation (NOC), la compagnia petrolifera nazionale libica.
Secondo quanto riferito dalla NOC, la chiusura della valvola ha determinato una brusca riduzione dei livelli di produzione del giacimento di Sharara, uno dei principali siti petroliferi della Libia.
L’oleodotto Sharara-Zawiya rappresenta una delle principali infrastrutture per il trasporto del greggio nel Paese e collega il giacimento alle strutture di trattamento e di esportazione situate nell’area occidentale della Libia.
La NOC ha evidenziato le conseguenze delle interruzioni forzate delle attività petrolifere e ha sottolineato l’importanza di garantire la continuità della produzione e la protezione delle infrastrutture energetiche nazionali.
Negli ultimi anni, diversi giacimenti e infrastrutture petrolifere libiche sono stati interessati da blocchi e interruzioni, con ripercussioni sulla produzione e sulle entrate derivanti dal settore energetico, fondamentale per l’economia del Paese.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’identità del gruppo armato responsabile della chiusura della valvola né sulla durata prevista dell’interruzione.
Il giacimento di Sharara, situato nel sud-ovest della Libia, è tra i principali giacimenti petroliferi del Paese. La sua produzione viene trasferita attraverso il sistema di oleodotti verso la costa occidentale e, in particolare, verso il porto di Zawiya, uno dei principali centri petroliferi della regione.
La National Oil Corporation continua a monitorare la situazione e le conseguenze dell’interruzione sulla produzione di greggio libica.
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