MAROCCO, FATIMA EZZAHRA EL MANSOURI PRIMA DONNA ALLA GUIDA DEL GOVERNO: LA SFIDA TRA RIFORME, ECONOMIA E MONDIALI 2030
Un altro dossier centrale sarà la preparazione dei Mondiali di calcio del 2030, che il Marocco organizzerà insieme a Spagna e Portogallo.

RABAT – Svolta storica in Marocco. Il re Mohammed VI ha nominato Fatima Ezzahra El Mansouri nuova capo del governo, affidandole l'incarico di formare il prossimo esecutivo. È la prima donna nella storia del Paese a ricoprire la carica di premier. La nomina è arrivata quattro giorni dopo la diffusione dei risultati delle elezioni legislative, vinte dal Partito dell'Autenticità e della Modernità (PAM), guidato dalla stessa El Mansouri.
La nuova premier, 50 anni, è nata a Marrakech il 3 gennaio 1976. Avvocata specializzata in diritto fondiario e immobiliare, ha studiato in Marocco, Francia e Stati Uniti. Ha conseguito una laurea in diritto privato all'Università Mohammed V di Rabat, un diploma superiore in diritto dei contratti d'impresa all'Università di Montpellier e un certificato in diritto anglosassone alla Pace University negli Stati Uniti. È iscritta all'Ordine degli avvocati di Marrakech dal 2005.
La sua carriera politica è iniziata nel 2007. Nel 2008 è stata tra i fondatori del PAM e nel 2009 è diventata presidente del Consiglio comunale di Marrakech, incarico ricoperto fino al 2015 e nuovamente dal 2021. È stata inoltre deputata alla Camera dei rappresentanti e, dal 2015 al 2024, ha presieduto il Consiglio nazionale del PAM. Dal 2024 è coordinatrice della direzione collegiale del partito.
Dal 2021 al 2026 El Mansouri ha ricoperto l'incarico di ministra dell'Aménagement du territoire, dell'Urbanistica, dell'Edilizia e della Politica della città. La sua esperienza amministrativa e istituzionale rappresenta uno degli elementi centrali del suo profilo politico.
La sua nomina arriva dopo elezioni che hanno modificato gli equilibri parlamentari. Il PAM ha ottenuto 97 dei 395 seggi della Camera dei rappresentanti, seguito dal Raggruppamento nazionale degli indipendenti con 66 e dall'Istiqlal con 65. Il PAM, insieme a RNI e Istiqlal, dispone sulla carta di 228 seggi, oltre la soglia dei 198 necessaria per la maggioranza assoluta. Il PJD, che ha conquistato 54 seggi, ha invece annunciato l'intenzione di restare all'opposizione.
Il nuovo esecutivo dovrà affrontare questioni economiche e sociali rilevanti. Tra le priorità indicate da El Mansouri figurano il potere d'acquisto, le politiche per i giovani, la riduzione delle disparità territoriali e il rafforzamento delle politiche sociali. La nuova premier ha più volte parlato della necessità di ridurre le differenze tra le diverse aree del Paese.
Un altro dossier centrale sarà la preparazione dei Mondiali di calcio del 2030, che il Marocco organizzerà insieme a Spagna e Portogallo. Il prossimo governo sarà chiamato a seguire una vasta agenda di infrastrutture e investimenti collegata all'evento, oltre alle questioni occupazionali e alle aspettative della popolazione più giovane.
La nomina di El Mansouri rappresenta dunque una novità storica sul piano della rappresentanza femminile, ma apre anche una fase politica complessa. La premier dovrà costruire una maggioranza parlamentare e trasformare le priorità annunciate in programmi concreti, mentre il Paese si prepara ad affrontare importanti sfide economiche, sociali e infrastrutturali nei prossimi anni.
Mohammed VI, nel messaggio collegato alla nomina, ha sottolineato l'importanza della buona governance, dell'efficienza economica e della capacità delle istituzioni di rispondere alle aspettative dei cittadini, chiedendo al nuovo governo di accelerare l'attuazione delle riforme e rafforzare il dialogo con la popolazione.
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