MAROCCO, LA MODERNITÀ SENZA RINUNCIARE ALLE PROPRIE RADICI
UNA DONNA ALLA GUIDA DEL GOVERNO E 107 DEPUTATE IN PARLAMENTO: UN CAMBIAMENTO CHE MOSTRA COME ISLAM, IDENTITÀ E MODERNITÀ POSSANO CONVIVERE

RABAT – Il Marocco sta attraversando una fase di profonda trasformazione istituzionale e sociale, nella quale modernizzazione e identità nazionale procedono lungo un percorso parallelo. La nomina di Fatima Ezzahra El Mansouri alla guida del governo, prima donna nella storia del Paese a ricoprire questo incarico, rappresenta uno dei passaggi più significativi di questa evoluzione. Il dato arriva dopo le elezioni legislative del 23 settembre, che hanno portato a 107 donne sui 395 seggi della Camera dei rappresentanti, 11 in più rispetto alla precedente legislatura.
Ma il cambiamento non riguarda soltanto i numeri. Il Marocco sta mostrando la possibilità di accompagnare il processo di modernizzazione con la valorizzazione della propria storia, cultura, identità e tradizione. Un percorso nel quale la crescente partecipazione delle donne alla vita pubblica si inserisce in una società che continua a mantenere un forte legame con le proprie radici.
Il cammino verso una maggiore rappresentanza femminile, tuttavia, non può essere considerato concluso. In occasione delle ultime elezioni, 2.658 donne si sono candidate, pari al 36,47% delle candidature complessive, mentre 121 delle 1.615 liste locali erano guidate da una donna. I dati mostrano quindi una partecipazione femminile significativa, ma anche un processo ancora in evoluzione.
È proprio questa combinazione tra continuità e cambiamento a rendere il percorso marocchino particolarmente interessante. La modernità non viene necessariamente interpretata come abbandono delle proprie radici, ma come capacità di affrontare le trasformazioni sociali, economiche e istituzionali mantenendo una forte identità nazionale.
In questo contesto, la figura di El Mansouri assume un valore anche simbolico. La sua esperienza attraversa amministrazione locale, Parlamento e Governo, fino alla nomina a capo dell'esecutivo. La sua formazione giuridica e la lunga esperienza istituzionale costituiscono gli elementi principali di un percorso costruito nel tempo.
Il caso marocchino invita quindi a superare letture semplicistiche che contrappongono necessariamente tradizione e modernità. La realtà dimostra che identità culturale, apertura istituzionale e maggiore partecipazione femminile possono svilupparsi contemporaneamente, anche se il processo verso una piena parità resta ancora da completare.
La modernità può significare anche guardare al futuro senza rinunciare alle proprie radici. Per il Marocco, questa rappresenta una delle sfide più importanti della nuova fase politica e sociale.
Un modello nel quale tradizione e rinnovamento, cultura e partecipazione, identità e dialogo con il mondo contemporaneo possono convivere senza necessariamente escludersi.
FATIMA EZZAHRA EL MANSOURI, IL PROFILO DELLA NUOVA CAPO DEL GOVERNO MAROCCHINO
Fatima Ezzahra El Mansouri è una figura politica marocchina con una lunga esperienza nelle istituzioni e una formazione giuridica. Nata a Marrakech nel 1976, è avvocata specializzata in diritto fondiario e immobiliare ed è iscritta all'Ordine degli avvocati della città dal 2005. Ha studiato diritto privato all'Università Mohammed V di Rabat, conseguendo successivamente un diploma superiore in diritto dei contratti d'impresa all'Università di Montpellier e un certificato in diritto anglosassone alla Pace University negli Stati Uniti.
Il suo percorso politico è iniziato nel 2007. Nel 2008 è stata tra i fondatori del Partito Autenticità e Modernità (PAM). Ha poi ricoperto importanti incarichi a livello locale e nazionale: dal 2009 al 2015 è stata presidente del Consiglio comunale di Marrakech e, successivamente, deputata in Parlamento. Dal 2021 al 2026 ha ricoperto l'incarico di ministra dell'Assetto territoriale, dell'Urbanistica, dell'Edilizia e della Politica della città. Dal 2024 è coordinatrice della direzione collegiale del PAM.
La sua esperienza si sviluppa quindi lungo tre dimensioni: diritto, amministrazione e politica. Un percorso che l'ha portata dalla realtà locale di Marrakech alle istituzioni nazionali, fino alla nomina a capo del governo da parte di Re Mohammed VI, con l'incarico di formare il nuovo esecutivo.
La sua nomina rappresenta inoltre un passaggio storico per la presenza femminile nelle istituzioni marocchine. El Mansouri ha definito la sua designazione un momento storico e ha sottolineato l'importanza delle aspettative dei cittadini, in particolare dei giovani, annunciando l'intenzione di lavorare a un programma con soluzioni concrete e realistiche.
Il suo profilo riflette così una fase di trasformazione del Marocco, caratterizzata dal rafforzamento della presenza femminile nella vita pubblica e dal tentativo di coniugare esperienza istituzionale, sviluppo e continuità con l'identità del Paese.
Altro da Mondo
MondoITALIA-SPAGNA, PROROGATI I CONTROLLI ALLE FRONTIERE: ANCHE MADRID RISPONDE
La Spagna non resta a guardare. A stretto giro di posta, Madrid ha deciso a sua volta di prorogare per altri 15 giorni i controlli sui passeggeri provenienti dall’Italia,
Mondo
