MAROCCO-SPAGNA: ALLERTA A CEUTA, NUOVI APPELLI ONLINE PER UN INGRESSO DI MASSA
na precedente mobilitazione, registrata il 15 agosto, era stata bloccata dalle autorità marocchine prima che potesse trasformarsi in un ingresso di massa.

Rabat/Ceuta – Torna alta l'attenzione lungo il confine tra Marocco e Spagna, dove le autorità seguono con particolare cautela gli appelli diffusi sui social network per una nuova entrata collettiva a Ceuta. La data indicata nei messaggi è quella del 23 settembre, coincidente con le elezioni legislative marocchine.
Secondo fonti marocchine e spagnole, nelle ultime giornate sono circolati su Facebook, WhatsApp, Instagram e TikTok messaggi che invitano migranti e giovani a raggiungere la zona di Fnideq, nel nord del Marocco, per tentare l'attraversamento verso Ceuta. Alcuni gruppi di messaggistica hanno utilizzato espressioni come “Grande assalto del 23 settembre”. Tuttavia, le autorità e le fonti di intelligence sottolineano che la diffusione degli appelli online non permette, al momento, di stabilire quanti siano realmente intenzionati a partecipare.
La situazione viene monitorata soprattutto nell'area montuosa attorno a Fnideq, dove sono stati segnalati gruppi di migranti provenienti dall'Africa subsahariana, compresi cittadini sudanesi. Le forze di sicurezza marocchine hanno rafforzato la presenza nella zona e utilizzano anche droni, posti di controllo e mezzi per il monitoraggio e la gestione di eventuali concentramenti.
Il Marocco ha inoltre intensificato il dispositivo di sicurezza attorno ai principali accessi alla frontiera con Ceuta. Secondo quanto riportato da fonti marocchine, l'obiettivo è impedire che gli appelli diffusi attraverso i social possano trasformarsi in un nuovo tentativo di attraversamento collettivo. Una precedente mobilitazione, registrata il 15 agosto, era stata bloccata dalle autorità marocchine prima che potesse trasformarsi in un ingresso di massa.
Madrid e Rabat hanno mantenuto nelle ultime ore contatti diplomatici sul dossier. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha riferito che il Marocco ha assicurato l'adozione delle misure necessarie per impedire un nuovo ingresso collettivo e ha confermato i contatti con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.
La Spagna ha contemporaneamente rafforzato la sicurezza a Ceuta e Melilla. Il Ministero dell'Interno ha annunciato ulteriori misure lungo le frontiere, mentre è stato avviato anche l'iter per modificare il sistema di protezione marittima nell'area di El Tarajal, con un intervento destinato a sostituire la barriera galleggiante provvisoria con un sistema permanente di delimitazione.
La questione migratoria resta quindi al centro dei rapporti tra Madrid e Rabat. Dopo i massicci movimenti registrati nei mesi scorsi, le autorità dei due Paesi cercano di evitare una nuova escalation lungo uno dei punti più sensibili della frontiera euro-africana.
Parallelamente, cresce l'attenzione sul fenomeno della disinformazione online. Alcuni messaggi presentano il giorno delle elezioni come una presunta occasione favorevole per attraversare il confine, sostenendo che le forze marocchine sarebbero impegnate nella gestione del voto. Le verifiche disponibili non confermano l'esistenza di una struttura organizzativa unica dietro gli appelli, mentre diversi contenuti vengono considerati fuorvianti o privi di riscontri.
Per le autorità marocchine e spagnole, il principale obiettivo rimane dunque quello di prevenire nuovi assembramenti e impedire tentativi di attraversamento pericolosi, mantenendo allo stesso tempo il coordinamento operativo e diplomatico sulla gestione dei flussi migratori.
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