MELONI: «MANIFESTARE È UN DIRITTO, DEVASTARE LE NOSTRE CITTÀ NO». IL GOVERNO ANNUNCIA MISURE CONTRO LA VIOLENZA
Consiglio: la libertà di manifestare non può diventare un pretesto per distruggere beni pubblici e privati o mettere in pericolo altre persone.

ROMA- La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene con una linea di fermezza contro gli episodi di violenza e devastazione durante le manifestazioni, ribadendo la distinzione tra il diritto di protestare e gli atti che danneggiano le città e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini.
«Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no», afferma Meloni, sottolineando la necessità di contrastare i comportamenti violenti e tutelare l'ordine pubblico.
Nel suo messaggio, la premier richiama le misure approvate dal governo per affrontare il fenomeno e rafforzare la protezione dei cittadini. L'obiettivo dichiarato è impedire che le manifestazioni degenerino in scontri, danneggiamenti e atti di vandalismo, garantendo al tempo stesso il diritto di esprimere dissenso nel rispetto della legge.
La posizione dell'esecutivo si fonda su un principio ribadito dalla presidente del Consiglio: la libertà di manifestare non può diventare un pretesto per distruggere beni pubblici e privati o mettere in pericolo altre persone.
Il messaggio politico è netto: tolleranza zero verso la violenza e i responsabili delle devastazioni, con l'impegno a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto. I dettagli delle singole misure e i loro effetti dovranno essere valutati sulla base dei provvedimenti ufficialmente approvati e delle relative disposizioni applicative.
La questione resta al centro del dibattito sulla sicurezza e sulla gestione dell'ordine pubblico, tra l'esigenza di prevenire nuovi episodi di violenza e la tutela delle libertà costituzionali, a partire dal diritto di riunione e di manifestazione pacifica.
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