NORDIO A VIENNA: «ITALIA PIONIERA NEL TRACCIARE I PATRIMONI CRIMINALI»
Alla 13ª Conferenza ONU contro la criminalità organizzata transnazionale, il ministro della Giustizia rilancia la cooperazione internazionale: «Accanto al follow the money, serve il follow the data.»

VIENNA – Rafforzare la cooperazione internazionale contro le mafie e le nuove forme di criminalità, attraverso il tracciamento dei patrimoni illeciti e la condivisione delle informazioni. È questo il messaggio lanciato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio in un videomessaggio alla 13ª Conferenza delle Parti della Convenzione ONU contro la criminalità organizzata transnazionale (UNTOC), aperta oggi a Vienna e in programma fino al 23 ottobre.
«Palermo è più del nome di una Convenzione, perché contiene le lezioni della lotta italiana alla criminalità organizzata e una responsabilità condivisa: trasformare queste lezioni in una cooperazione internazionale più forte e in risultati concreti», ha dichiarato Nordio, richiamando anche gli impegni assunti al recente Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale, svoltosi ad Abu Dhabi.
Il Guardasigilli ha sottolineato i progressi dell’Italia nell’attuazione della Convenzione e il ruolo pionieristico nell’impiego della Silver Notice di INTERPOL, strumento utile a individuare e rintracciare patrimoni criminali. Ha inoltre ricordato l’esperienza italiana nel riutilizzo sociale dei beni confiscati, evidenziando la necessità di affiancare al principio follow the money — seguire il denaro — quello del follow the data, ossia valorizzare dati e informazioni nelle indagini.
I lavori della Conferenza si concentreranno su diverse risoluzioni, dal rafforzamento del meccanismo di revisione della Convenzione alla tutela dei beni culturali, fino al contrasto al traffico illecito di armi, alle reti del narcotraffico internazionale e ai reati ambientali.
La delegazione italiana, guidata dall’ambasciatrice Debora Lepre e composta anche da rappresentanti dei Ministeri della Giustizia e dell’Interno, partecipa attivamente ai negoziati. In collaborazione con UNODC, INTERPOL ed European Public Law Organization (EPLO), l’Italia promuove inoltre eventi dedicati alla condivisione di esperienze e strumenti operativi.
L’obiettivo è tradurre gli impegni internazionali in azioni concrete e rendere più efficace il contrasto alle reti criminali e ai loro patrimoni oltre i confini nazionali.
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