PENA DI MORTE, LEONE XIV CONTRO WASHINGTON: «INAMMISSIBILE»
Dopo le dichiarazioni di Trump, il monito del Papa riaccende il confronto negli Stati Uniti. La Santa Sede condanna ogni tentativo di trasformare la pena capitale in uno spettacolo pubblico.

CITTA DEL VATICANO- La reazione del Vaticano non si è fatta attendere. Papa Leone XIV ha ribadito con fermezza la propria opposizione alla pena di morte, lanciando un messaggio che assume un peso particolare nel clima di tensione politica negli Stati Uniti. «La pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e alla dignità della persona», ha affermato il Pontefice, ricordando che la giustizia non può tradursi nella negazione del valore della vita umana.
Il richiamo del Papa arriva mentre negli Stati Uniti si discute dell’ipotesi di trasmettere in diretta un’esecuzione per fucilazione. Una prospettiva che solleva interrogativi profondi non soltanto sul piano giuridico, ma anche su quello etico e umano. La giustizia non può diventare uno spettacolo, né la morte una dimostrazione di forza.
Il messaggio di Leone XIV rappresenta un richiamo severo alle istituzioni e alla politica: la sicurezza dei cittadini e la tutela della società non devono trasformarsi in una giustificazione per cancellare la dignità della persona, neppure quando si tratta di individui condannati per crimini gravissimi.
La posizione della Santa Sede è chiara: uno Stato di diritto deve saper difendere i cittadini senza rinunciare ai principi fondamentali della vita umana. Un monito che chiama direttamente in causa la coscienza politica americana e riporta al centro una domanda cruciale: quale credibilità può avere una giustizia che risponde alla violenza con un’altra morte?
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