REGGIO CALABRIA, ARRESTATO ANTONIO BARBARO, RITENUTO VICINO ALLA COSCA “CASTANU”: ERA LATITANTE NELL’INCHIESTA “SKYFALL”
La Squadra Mobile lo ha individuato in una comunità di recupero per tossicodipendenti nella zona nord della città, dopo un’attività di osservazione e appostamento coordinata dalla DDA reggina. Secondo l’accusa, sarebbe coinvolto in un traffico di oltre 3,5 tonnellate di cocaina dal Sud America per conto della cosca Barbaro di Platì.

REGGIO CALABRIA – È stato arrestato a Reggio Calabria Antonio Barbaro, 42 anni, originario di Platì, ricercato nell’ambito dell’operazione antidroga “Skyfall”. L’uomo, ritenuto appartenente alla cosca Barbaro “Castanu” di Platì, era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nel novembre 2025 dal giudice per le indagini preliminari di Milano. A individuarlo sono stati gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Reggio Calabria.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’indagato si era sottratto all’esecuzione della misura cautelare, facendo perdere le proprie tracce. Le ricerche erano state avviate sulla base dell’ipotesi investigativa che, dopo essere sfuggito alla cattura durante l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza a Milano, potesse essere rientrato nella propria terra d’origine, cercando rifugio nel Reggino.
Gli investigatori della Sezione Antidroga hanno progressivamente concentrato l’attenzione su alcune aree della provincia. Negli ultimi giorni, alcuni movimenti ritenuti anomali nella zona settentrionale del capoluogo hanno indirizzato le indagini verso un’area specifica della città.
IL BLITZ NELLA COMUNITÀ DI RECUPERO
Attraverso una meticolosa attività di osservazione e appostamento, condotta con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, gli agenti sono riusciti a individuare una comunità di recupero dalle dipendenze come possibile luogo in cui il ricercato aveva trovato rifugio.
Gli investigatori hanno quindi circondato l’intero edificio e fatto irruzione nella struttura, sorprendendo il latitante al suo interno. L’uomo è stato immediatamente riconosciuto e bloccato, senza opporre resistenza.
Dagli accertamenti successivi è emerso che si era stabilito nella comunità da poco tempo, con l’intenzione dichiarata di intraprendere un percorso di disintossicazione. Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno inoltre sequestrato lo smartphone in suo possesso, che sarà sottoposto ad approfondimenti investigativi.
L’INCHIESTA “SKYFALL” E IL TRAFFICO DI COCAINA
L’arresto si inserisce nell’ambito dell’operazione “Skyfall”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano e condotta dal GICO della Guardia di Finanza. L’inchiesta aveva coinvolto complessivamente altri 28 soggetti, ritenuti a vario titolo implicati in un traffico di sostanze stupefacenti riconducibile, secondo l’ipotesi accusatoria, ai clan Barbaro di Platì e Morabito di Africo.
Nei confronti di Barbaro vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di droga ai fini di spaccio e detenzione illegale di arma.
Secondo la ricostruzione della Procura di Milano, all’uomo sarebbe stato attribuito un ruolo nel traffico di oltre 3,5 tonnellate di cocaina proveniente dal Sud America, gestito per conto della cosca Barbaro “Castanu” di Platì.
L’analisi dello smartphone sequestrato potrebbe ora fornire ulteriori elementi utili agli investigatori nell’ambito degli approfondimenti successivi all’arresto.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e le contestazioni dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti. Resta fermo il principio di presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale condanna definitiva.
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