REGNO UNITO, IL GOVERNO INVITA I CITTADINI A FARE SCORTE PER 72 ORE: «NOVE LITRI D’ACQUA E CIBO PER TRE GIORNI»
Un precedente significativo si è verificato nell’aprile 2025, quando un vasto blackout ha colpito Spagna e Portogallo, lasciando milioni di persone senza elettricità per diverse ore.

LONDRA – Il governo britannico invita i cittadini a prepararsi alle emergenze conservando in casa acqua potabile, alimenti e beni di prima necessità sufficienti per almeno 72 ore. La raccomandazione rientra nella campagna nazionale «Be Ready», promossa dal Cabinet Office per rafforzare la capacità di risposta del Paese di fronte a eventi meteorologici estremi, attacchi informatici e possibili minacce provenienti da Stati ostili.
Secondo le nuove linee guida, ogni persona dovrebbe disporre di circa nove litri d’acqua in bottiglia per tre giorni, oltre a una scorta di cibo adeguata. Tra gli articoli consigliati figurano anche coperte, denaro contante, un kit di pronto soccorso, una torcia con batterie di riserva e una radio FM a manovella, utile in caso di interruzioni dell’elettricità o delle comunicazioni.
Il ministro della Sicurezza, Dan Jarvis, ha invitato tutti coloro che possono a seguire le indicazioni, definendole semplici misure per affrontare le emergenze quotidiane e contribuire alla resilienza nazionale. La campagna sarà accompagnata da iniziative pubblicitarie sui social media e alla radio e punta a rendere le famiglie più autonome nelle prime fasi di una crisi.
L’iniziativa arriva alla vigilia della stagione invernale delle tempeste, dopo una serie di eventi meteorologici intensi che negli ultimi anni hanno colpito il Regno Unito. Nel gennaio scorso, il passaggio della tempesta Goretti ha lasciato decine di migliaia di abitazioni senza elettricità nelle Midlands, nel sud-ovest dell’Inghilterra e in Galles, con raffiche di vento prossime ai 160 chilometri orari. Tra le preoccupazioni delle autorità figura anche il possibile impatto di un intenso episodio di El Niño, che potrebbe contribuire a rendere il 2027 uno degli anni più caldi mai registrati e accentuare l’incertezza meteorologica, con ripercussioni sulle forniture alimentari e sui sistemi energetici.
Un altro fronte critico è rappresentato dalla sicurezza informatica. Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico The Guardian, 32 siti web del governo sono stati messi temporaneamente offline a titolo precauzionale dopo la scoperta di una vulnerabilità nel linguaggio di programmazione PHP, utilizzato da milioni di siti in tutto il mondo. Il National Cyber Security Centre britannico ha inoltre inviato 50.000 notifiche di sicurezza alle organizzazioni interessate, richiamando l’attenzione sulla dipendenza delle società moderne dalle reti digitali e dalle infrastrutture tecnologiche. Le autorità temono che attacchi informatici possano compromettere i sistemi di pagamento, bloccare servizi essenziali e provocare interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Un precedente significativo si è verificato nell’aprile 2025, quando un vasto blackout ha colpito Spagna e Portogallo, lasciando milioni di persone senza elettricità per diverse ore.
Il governo britannico richiama inoltre l’attenzione sulle possibili azioni ostili attribuite a potenze straniere, in particolare alla Russia. Il ministro della Difesa, Wes Streeting, ha sottolineato la necessità di preparare il Paese a sabotaggi e operazioni informatiche che potrebbero colpire infrastrutture e servizi senza sfociare in un conflitto militare aperto. Intervenendo a Telford, nelle West Midlands, durante l’inaugurazione di uno stabilimento del gruppo tedesco Rheinmetall destinato alla produzione di canne per cannoni, Streeting ha parlato di «terrorismo sponsorizzato dallo Stato», riferendosi alla minaccia rappresentata dalla Russia e da altre potenze ostili. Come riportato da The Guardian, il ministro ha insistito sulla necessità di rafforzare non soltanto la difesa militare, ma anche la capacità delle famiglie e delle imprese di reagire alle interruzioni dei servizi essenziali.
La Royal Navy ha inoltre monitorato navi russe sospettate di raccogliere informazioni su oleodotti e cavi sottomarini che collegano il Regno Unito al continente europeo. La possibilità che queste infrastrutture strategiche possano diventare bersaglio di attacchi alimenta i timori per la sicurezza energetica e delle comunicazioni. In diversi Paesi europei sono state segnalate operazioni sospette, tra cui il ritrovamento, in Germania, di un drone con esplosivo vicino a un aereo cargo ucraino all’aeroporto di Lipsia e una serie di incendi ed esplosioni presso installazioni militari. Le responsabilità e gli eventuali collegamenti tra i singoli episodi devono tuttavia essere valutati caso per caso.
Con «Be Ready», Londra punta a rendere più concreta la preparazione della popolazione alle interruzioni dei servizi essenziali, seguendo l’esempio di Paesi come Francia, Irlanda e Paesi Bassi, che hanno già diffuso raccomandazioni per affrontare gravi emergenze. Le campagne pubbliche di questo tipo sono state relativamente rare nella storia britannica recente: nel 1980, durante la Guerra fredda, il governo lanciò «Protect and Survive», una serie di indicazioni per affrontare un eventuale attacco nucleare, comprese istruzioni per allestire un rifugio domestico e conservare scorte alimentari per due settimane.
L’attuale iniziativa non riguarda esclusivamente uno scenario militare, ma un insieme di rischi climatici, tecnologici e geopolitici. Il messaggio delle autorità è chiaro: disporre in casa di acqua, alimenti e materiali essenziali può aiutare le famiglie a superare le prime 72 ore di una crisi, mentre i servizi di emergenza e le infrastrutture lavorano per ripristinare la normalità.
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