ROMA, ALLERTA PER I CORTEI: 1.500 AGENTI IN CAMPO. L’AMBASCIATA USA: «EVITARE LE AREE DELLE MANIFESTAZIONI»
Sotto osservazione anche i canali social e di messaggistica del cosiddetto Movimento 17 ottobre, nato dopo le manifestazioni segnate da violenze a Milano e Torino

ROMA– Roma si prepara a una giornata di mobilitazioni e tensione, con un dispositivo straordinario di sicurezza predisposto per prevenire disordini e possibili scontri. Sono almeno 1.500 gli operatori delle forze dell’ordine previsti sul territorio, con controlli rafforzati nelle aree dei cortei, nei luoghi di ritrovo e nei principali nodi del trasporto pubblico.
L’allerta riguarda diversi appuntamenti, alcuni autorizzati e altri ancora incerti, mentre le autorità cercano di evitare il ripetersi degli episodi di violenza registrati nei giorni scorsi in altre città italiane. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenendo da Treviso, ha assicurato che sono stati rafforzati i dispositivi di sicurezza non soltanto a Milano, ma anche nelle altre città considerate sensibili, a partire dalla capitale.
Un avviso è stato diffuso anche dall’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, che ha segnalato ai cittadini americani l’elevata possibilità di manifestazioni e proteste nella giornata di sabato. L’indicazione delle autorità locali, riportata nell’allerta, è di evitare i percorsi dei cortei e le zone circostanti, prestando attenzione agli aggiornamenti sulla viabilità e sulla sicurezza.
I controlli interesseranno le aree dei raduni, le stazioni ferroviarie, i capolinea degli autobus e le fermate della metropolitana. Particolare attenzione è rivolta al centro storico, al Tridente, a via Nazionale, alla zona del Colosseo, a largo Gaetana Agnesi, a piazza Venezia e a piazza della Repubblica.
IL MOVIMENTO 17 OTTOBRE CAMBIA STRATEGIA
Sotto osservazione anche i canali social e di messaggistica del cosiddetto Movimento 17 ottobre, nato dopo le manifestazioni segnate da violenze a Milano e Torino. Il gruppo ha annunciato di aver annullato i concentramenti precedentemente indicati, senza rinunciare alla mobilitazione.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, alle 14.30 saranno resi noti tre punti di ritrovo in ogni città e alle 15.30 verrà comunicata la destinazione finale. Una strategia che rende più complessa la pianificazione preventiva dei servizi di ordine pubblico e mantiene alta l’attenzione delle forze di sicurezza.
Il movimento ha ribadito la volontà di scendere in piazza nonostante le restrizioni e il rafforzamento dei controlli. Le autorità dovranno quindi seguire gli sviluppi in tempo reale, distinguendo le manifestazioni pacifiche da eventuali comportamenti violenti e garantendo la sicurezza di residenti, manifestanti e attività commerciali.
Anche Milano resta sotto osservazione. Sono stati vietati presidi e cortei in diverse zone centrali, tra cui San Babila, Cairoli, piazza Duomo, Garibaldi e Porta Venezia. Tra gli appuntamenti segnalati figurano una manifestazione pro-palestinese in piazza Leonardo da Vinci alle 16 e un’iniziativa annunciata dal Blocco studentesco in piazza XXV Aprile al mattino.
La giornata si svolge in un clima di forte attenzione sul fronte dell’ordine pubblico. L’obiettivo delle autorità è prevenire nuove violenze e garantire lo svolgimento delle iniziative nel rispetto della legge, mentre gli aggiornamenti sui luoghi di ritrovo e sui percorsi restano determinanti per la gestione della sicurezza.
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