SPAGNA: MINORI MIGRANTI, DA CEUTA ALLA PENISOLA I TRASFERIMENTI NELLE COMUNITÀ AUTONOME
Quattro amici marocchini saranno accolti in territori diversi. Dal 1° agosto al 29 settembre trasferiti 144 minori arrivati prima della crisi di luglio

CEUTA – Un abbraccio commosso, qualche sorriso e la promessa di ritrovarsi. Adam, Zakarya, Ilyass e Younnes, quattro adolescenti marocchini amici fin dall’infanzia, stanno per lasciare Ceuta per essere trasferiti in quattro diverse comunità autonome della Spagna continentale: Cantabria, Castiglia e León, Catalogna e Castiglia-La Mancia.
I ragazzi erano arrivati a nuoto dal Marocco alla fine di luglio, attraversando il confine marittimo nei pressi di El Tarajal. Dopo due mesi trascorsi in un centro per minori stranieri non accompagnati, si preparano ora a iniziare una nuova fase della loro vita lontano dagli amici.
Il loro caso si inserisce nel trasferimento progressivo dei minori migranti accolti a Ceuta. Secondo i dati riportati dal quotidiano El País, tra il 1° agosto e il 29 settembre 144 ragazzi arrivati prima dell’afflusso di massa del 30 luglio sono stati trasferiti in altri territori spagnoli.
Prima della crisi, l’amministrazione della città autonoma si occupava già di circa 700 minori migranti. L’aumento degli arrivi ha aggravato la pressione sulle strutture di accoglienza, rendendo necessario accelerare la redistribuzione.
La ministra spagnola della Gioventù e dell’Infanzia, Sira Rego, in visita a Ceuta, ha auspicato giovedì procedure più rapide per l’accoglienza nella penisola, prevista dall’articolo 35 della legge sull’immigrazione.
Intanto, per i quattro amici, la separazione è imminente. Le destinazioni saranno diverse, ma prima di partire resta un ultimo saluto, accompagnato da una parola che tutti conoscono: «España».
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