SPAGNA: QUASI IL 75% DEGLI INQUILINI TEME DI PERDERE CASA ENTRO DUE ANNI
Sondaggio 40dB: l’83% di chi non possiede un’abitazione vorrebbe comprarla, ma solo il 25% ritiene possibile riuscirci entro dieci anni

MADRID – Quasi tre inquilini su quattro in Spagna temono di essere costretti a lasciare la propria abitazione nei prossimi due anni per ragioni economiche. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’istituto 40dB per il quotidiano El País e l’emittente Cadena SER, che fotografa le difficoltà di accesso alla casa in un mercato caratterizzato da affitti elevati e prezzi di acquisto sempre meno sostenibili.
Secondo l’indagine, l’83% delle persone che non possiedono un’abitazione di proprietà sarebbe interessato ad acquistarne una. Tuttavia, soltanto un quarto degli intervistati ritiene probabile riuscire a diventare proprietario entro i prossimi dieci anni. Un ulteriore 21% pensa che avrà bisogno di più di un decennio, mentre circa il 35% non vede concretamente questa possibilità nel proprio futuro.
Il peso dei costi abitativi emerge anche dalle spese mensili: il 75% degli inquilini destina oltre il 30% delle proprie entrate al pagamento dell’affitto, una soglia generalmente considerata indicativa di una forte pressione sul bilancio familiare. Tra chi paga un mutuo, la quota supera il 57%.
Le difficoltà riguardano soprattutto le giovani generazioni, per le quali l’acquisto di una casa appare spesso lontano. Cresce inoltre il numero di persone che rimangono a vivere con i genitori o con i suoceri, anche per l’impossibilità di sostenere autonomamente i costi di un’abitazione.
I risultati confermano la centralità della questione abitativa nel dibattito pubblico spagnolo, tra richieste di maggiori tutele per gli inquilini, necessità di ampliare l’offerta e difficoltà delle famiglie a trasformare il desiderio di acquistare casa in una possibilità concreta.
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