Stop alle “targhe polacche”: arriva l’obbligo dell’Rc Auto italiana
Finisce il trucco delle immatricolazioni estere per pagare meno assicurazione: il nuovo regolamento colpisce i furbetti delle targhe straniere

ROMA- Per anni alcuni automobilisti hanno utilizzato il sistema delle cosiddette “targhe polacche” o di altri Paesi esteri per evitare i costi più elevati dell’assicurazione italiana e aggirare alcune regole fiscali e amministrative. Un fenomeno che aveva creato molte polemiche, soprattutto perché permetteva a chi risiedeva stabilmente in Italia di circolare con veicoli immatricolati all’estero senza rispettare gli stessi obblighi degli altri cittadini.
Ora il meccanismo cambia. Con il nuovo regolamento scatta l’obbligo di avere una Rc Auto italiana per i veicoli che devono essere considerati stabilmente presenti sul territorio nazionale. Chi utilizza un’auto con targa estera senza rispettare le norme rischia sanzioni e controlli più severi.
La novità punta a garantire maggiore equità tra gli automobilisti e a contrastare quei comportamenti considerati elusivi. Il principio è semplice: chi vive e utilizza abitualmente un veicolo in Italia deve rispettare le regole italiane, compresa la copertura assicurativa.
Negli ultimi anni il fenomeno delle targhe straniere era cresciuto anche grazie alla possibilità di ottenere costi più bassi per assicurazione, bollo e gestione del veicolo. Una situazione che aveva creato un mercato parallelo e difficoltà nei controlli da parte delle autorità.
Con le nuove disposizioni, la stagione dei “furbetti della targa estera” sembra quindi arrivare alla fine. L’obiettivo è rendere il sistema più trasparente e assicurare che tutti gli automobilisti contribuiscano secondo le stesse regole.
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