Thailandia, nuova ondata di violenza nel Sud: oltre 10 attacchi, il premier convoca una riunione d’emergenza
Attentati e incendi nelle province di Yala, Pattani e Narathiwat: colpite infrastrutture civili, due persone ferite. Le autorità rafforzano la sicurezza dopo una notte di tensione.

BANKOK- Una nuova ondata di violenza ha colpito il sud della Thailandia. Nella notte tra sabato e domenica, gruppi militanti hanno compiuto oltre dieci attacchi contro infrastrutture civili nelle province meridionali di Yala, Pattani e Narathiwat, causando il ferimento di almeno due persone.
Secondo quanto riferito dai media thailandesi, tra cui Thai PBS, gli attentatori hanno incendiato veicoli appartenenti a società di servizi pubblici, danneggiato ripetitori per la telefonia mobile e colpito edifici amministrativi e attività commerciali. In seguito all’esplosione di un ordigno, alcune persone sono rimaste ferite da schegge, ma non sono state segnalate vittime.
Di fronte alla gravità degli episodi, il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul ha convocato una riunione urgente con i vertici della sicurezza nazionale presso la sede del governo a Bangkok. All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Difesa, delle Forze Armate, della polizia e del Comando per le operazioni di sicurezza interna (ISOC), per valutare la situazione e definire nuove misure di controllo.
Le autorità hanno disposto l’aumento dei pattugliamenti nelle aree sensibili e il rafforzamento della protezione delle infrastrutture strategiche. Ai cittadini è stato chiesto di prestare attenzione, evitare le zone degli attacchi e segnalare immediatamente eventuali oggetti o movimenti sospetti.
Il comandante della quarta regione dell’esercito thailandese, il tenente generale Norathip Poinok, ha ordinato un’indagine immediata per individuare i responsabili e riportare la sicurezza nelle aree colpite.
Il sud della Thailandia, in particolare le province di Narathiwat, Pattani e Yala, vive da decenni una situazione di instabilità legata al conflitto con gruppi separatisti armati della minoranza malay-musulmana. Dal 2004 la violenza è aumentata con attentati contro forze di sicurezza, istituzioni e obiettivi civili. Secondo le stime, il conflitto ha provocato migliaia di vittime negli ultimi anni.
Le autorità thailandesi ritengono che gli ultimi attacchi abbiano avuto l’obiettivo di colpire simboli dello Stato e creare paura nella popolazione. Per il governo di Bangkok la priorità resta ora evitare una nuova escalation e garantire la sicurezza dei cittadini nelle province meridionali.
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