CUBA, NUOVO BLACKOUT NAZIONALE: È IL SETTIMO DALL’INIZIO DELL’ANNO
La crisi energetica continua a colpire l’isola. Il governo denuncia le difficoltà nell’approvvigionamento di carburante

L’AVANA – Cuba ha subito venerdì un nuovo blackout generalizzato, il settimo dall’inizio dell’anno, mentre l’isola continua ad affrontare una grave crisi energetica che mette sotto pressione l’intero sistema elettrico nazionale. Il ministero dell’Energia e delle Miniere ha comunicato che si è verificata una «disconnessione totale del Sistema Elettrico», senza fornire nell’immediato ulteriori dettagli sulle cause.
Quello di venerdì è il settimo blackout nazionale registrato nel 2026 e il dodicesimo dalla fine del 2024. La rete elettrica cubana deve fare i conti con centrali termoelettriche obsolete e una cronica carenza di combustibile, elementi che contribuiscono alla frequenza e alla durata delle interruzioni.
Nelle ultime settimane, i blackout nella capitale si sono protratti per oltre 30 ore, mentre in alcune province hanno superato le 60 ore consecutive. Le interruzioni di energia hanno avuto conseguenze anche su altri servizi essenziali, tra cui la distribuzione dell’acqua e le comunicazioni telefoniche.
Il governo cubano attribuisce parte delle difficoltà alle misure adottate da Washington, sostenendo che le restrizioni rendano più difficile l’approvvigionamento di carburante necessario per alimentare le centrali elettriche e i generatori di emergenza. Gli Stati Uniti respingono questa ricostruzione e attribuiscono invece la crisi alla gestione del sistema energetico e dell’economia cubana.



