Francia, Germania, Italia e Regno Unito contro il progetto israeliano E1: “Inaccettabili nuovi bandi di costruzione in Cisgiordania”
I quattro Paesi europei ribadiscono il sostegno alla soluzione dei due Stati e avvertono: “Le nuove costruzioni minacciano la prospettiva di pace”

ROMA-Francia, Germania, Italia e Regno Unito hanno diffuso una dichiarazione congiunta nella quale esprimono forte opposizione alla decisione di Israele di aprire nuovi bandi per la costruzione nell’area E1 della Cisgiordania.
I quattro Paesi hanno definito “inaccettabile” la scelta di procedere con nuove costruzioni nell’area, sottolineando che tali iniziative rischiano di compromettere ulteriormente la possibilità di raggiungere una soluzione politica duratura al conflitto israelo-palestinese. Nella nota comune, Parigi, Berlino, Roma e Londra hanno ribadito il proprio impegno a favore della soluzione dei due Stati, considerata la strada necessaria per garantire sicurezza e stabilità nella regione.
“Riaffermiamo il nostro obiettivo di una soluzione basata su due Stati – uno israeliano e uno palestinese – che possano vivere fianco a fianco in pace e sicurezza”, si legge nella dichiarazione.
Il progetto E1, situato a est di Gerusalemme tra la città e l’insediamento di Ma’ale Adumim, è da anni al centro delle critiche della comunità internazionale. Secondo diversi governi occidentali, nuove costruzioni in questa zona potrebbero frammentare il territorio della Cisgiordania e rendere più difficile la creazione di uno Stato palestinese territorialmente collegato.
La posizione comune dei quattro Paesi europei arriva in una fase di forte tensione in Medio Oriente, con la comunità internazionale impegnata a rilanciare il dialogo politico e a evitare ulteriori escalation nella regione.
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