“Limoni a Varsavia”, quando il cinema racconta il Mediterraneo attraverso un viaggio di emozioni e sapori
Dal 27 agosto arriva nelle sale il nuovo film di Bruno Colella con Roberto De Francesco, Ninni Bruschetta, Marieta Żukowska, Anna Cieślak e Denise Tantucci. Una storia tra Italia e Polonia che unisce cultura, cucina, memoria e amicizia.

ROMA- Il cinema torna a raccontare il valore delle radici, degli incontri e delle contaminazioni culturali con “Limoni a Varsavia”, il nuovo film di Bruno Colella, regista, autore e artista poliedrico che da oltre quarant’anni attraversa il mondo del teatro, della musica, del cinema e dell’arte contemporanea.
Presentato all’ultimo Taormina Film Festival, il film arriva nelle sale italiane dal 27 agosto, distribuito da RS Productions, con un progetto che non si limita alla tradizionale uscita cinematografica: la pellicola sarà infatti accompagnata da un tour in diverse città italiane con la presenza del regista, del cast e di importanti protagonisti della cucina italiana.
Una storia tra Varsavia e il Mediterraneo
Al centro della narrazione ci sono Nicola e Giuseppe, due cugini italiani proprietari di un ristorante a Varsavia, conosciuto come il ristorante dei fratelli Tassi. La loro attività vive un momento difficile, schiacciata dalla concorrenza e dalle difficoltà economiche.
Per salvare il loro sogno decidono di intraprendere un viaggio avventuroso a bordo di due Harley Davidson, tornando in Italia dopo oltre vent’anni con una missione apparentemente impossibile: convincere uno chef famoso o il “re della pizza napoletana” a collaborare con loro.
Ma dal viaggio porteranno con sé qualcosa di inaspettato: una piccola pianta di limoni. Un elemento semplice che potrebbe diventare la chiave per riscoprire il valore delle proprie origini e trovare una nuova strada.
Un ponte culturale tra Italia e Polonia
“Limoni a Varsavia” è un racconto di identità e dialogo tra due Paesi, girato tra Varsavia, Danzica e Wroclaw, ma anche in diverse location italiane come Milano, l’Umbria, il Chianti, Napoli e il Cilento.
Il film mette in scena un incontro tra culture diverse, mostrando come il cibo, la memoria e le tradizioni possano diventare strumenti di comunicazione universale.
La regia di Bruno Colella sceglie un linguaggio capace di unire commedia, emozione e riflessione, raccontando il viaggio non solo come spostamento geografico, ma soprattutto come percorso interiore.
Un cast prestigioso e la partecipazione dei grandi protagonisti della cucina italiana
Nel cast troviamo interpreti di grande esperienza come Roberto De Francesco, Ninni Bruschetta, Marieta Żukowska, Anna Cieślak e Denise Tantucci.
Il film vede inoltre la partecipazione di numerosi volti noti del cinema italiano, tra cui Antonella Attili, Nino Frassica, Peppe Lanzetta, Pietra Montecorvino, Totò Onnis, Lina Sastri, Mariano Rigillo e Giulio Scarpati.
A rendere ancora più originale il progetto è la presenza di grandi nomi della gastronomia italiana che interpretano se stessi: Gianfranco Vissani, Dario Cecchini, Filippo La Mantia, Gino Sorbillo, Federico Del Monte, Luigi Cremona e Lorenza Vitali.
La cucina diventa così parte integrante della storia, non solo come elemento narrativo ma come simbolo di cultura, territorio e incontro.
La musica e la produzione
Le musiche originali sono firmate da Eugenio Bennato, artista da sempre impegnato nella valorizzazione delle tradizioni mediterranee.
Il film è prodotto da Eskimo, con la partecipazione di Bronx Film, Minerva Pictures Group, An.tra.cine e P.F.A Films, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e della Regione Campania – Fondo Cinema e Audiovisivo, in collaborazione con Film Commission Regione Campania.
Un cinema fatto di emozioni, memoria e futuro
“Limoni a Varsavia” propone un cinema che guarda al passato per costruire nuove relazioni, dove un piccolo albero di limoni diventa metafora di rinascita, speranza e appartenenza.
Bruno Colella firma un’opera che racconta il valore delle tradizioni italiane fuori dai confini nazionali e ricorda come il cinema possa ancora essere un luogo privilegiato per incontrarsi, conoscere altre culture e riscoprire ciò che unisce le persone.
Un viaggio tra risate, sapori e sentimenti, dove il Mediterraneo incontra l’Europa attraverso la forza universale delle storie.
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