NATO, RUTTE: “POSSIBILE UNA CRISI SU DUE FRONTI, EUROPA E INDO-PACIFICO”
MELONI: “PUTIN VUOLE TRASCINARE L’EUROPA NELL’ESCALATION”

BRUXELLES – La NATO prepara le proprie strategie anche davanti allo scenario di una possibile crisi simultanea in Europa e nell’Indo-Pacifico. Il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, ha avvertito che, in caso di una crisi attorno a Taiwan, la Russia potrebbe aumentare la pressione sull’Europa, costringendo gli alleati occidentali a gestire contemporaneamente due aree di tensione. Secondo Rutte, Mosca e Pechino potrebbero teoricamente coordinare i tempi delle loro iniziative, creando una situazione particolarmente complessa per la NATO.
Il segretario generale ha indicato il fianco orientale dell’Alleanza e, in particolare, la regione del Baltico tra le aree che richiedono maggiore attenzione. Lo scenario rientra nelle valutazioni strategiche della NATO e riguarda la capacità degli alleati di garantire la difesa europea mantenendo allo stesso tempo risorse sufficienti per affrontare eventuali crisi nell’Indo-Pacifico.
MELONI: “PUTIN VUOLE TRASCINARE L’EUROPA NELL’ESCALATION”
Sul tema è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui Vladimir Putin starebbe cercando di attirare l’Europa in una spirale di escalation. La premier ha sostenuto che le provocazioni russe sarebbero aumentate anche perché la guerra in Ucraina non avrebbe seguito gli sviluppi inizialmente previsti da Mosca. “Non abboccate all’amo”, è l’appello rivolto da Meloni, che ha invitato a mantenere prudenza e sangue freddo. Secondo la premier, una risposta europea eccessivamente aggressiva potrebbe infatti favorire direttamente la strategia russa.
Il quadro descritto resta uno scenario di valutazione strategica: non rappresenta l’annuncio di un conflitto imminente, ma evidenzia le preoccupazioni della NATO per la possibilità di dover affrontare contemporaneamente crisi in differenti aree del mondo.



