“Numero 10”, il mito di Maradona rivive a teatro con Lina Sastri, Casagrande e Genzini
Lina Sastri, dall’arte napoletana al Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo

NAPOLI – Il mito di Diego Armando Maradona torna protagonista a teatro con “Numero10”, l’opera dedicata al campione argentino che debutterà il 3 ottobre al Teatro Palapartenope di Napoli. Sul palco tre grandi interpreti: Lina Sastri, Maurizio Casagrande ed Erasmo Genzini, chiamato a vestire i panni di Maradona. Con loro, tra le partecipazioni annunciate, anche il giornalista e scrittore Marino Bartoletti e il cantante e attore Ivan Granatino.
Lo spettacolo non nasce come un semplice omaggio sportivo e non è un musical: teatro e linguaggio cinematografico si incontrano in una produzione che punta a raccontare il campione attraverso il talento, le fragilità, la gloria, le cadute e il rapporto con Napoli, città che ha trasformato il numero 10 in un simbolo universale.
Lina Sastri interpreterà la madre di Maradona, portando in scena anche la sua straordinaria esperienza di attrice e cantante. Maurizio Casagrande sarà invece Ottavio Bianchi, l’allenatore del Napoli dello storico primo Scudetto, mentre Genzini affronterà la complessa sfida di interpretare Diego. La produzione coinvolgerà circa trenta artisti tra attori, ballerini, acrobati e cantanti. La regia è di Carolina Fanelli, con musiche originali di Phil Mer e coreografie di Rimi Cerloj.
Il debutto arriva nel quarantennale dello Scudetto conquistato dal Napoli nella stagione 1986-87, aggiungendo un ulteriore significato a un progetto che vuole andare oltre la leggenda calcistica per raccontare l’uomo dietro il mito.
Lina Sastri, dall’arte napoletana al Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo
Il talento di Lina Sastri sarà inoltre celebrato il 14 ottobre a Roma, nell’ambito della quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo. Attrice, cantante e interprete, Sastri riceverà il riconoscimento per un percorso artistico capace di attraversare teatro, cinema, televisione e musica. La motivazione sottolinea un’arte autentica e universale, profondamente legata alla cultura italiana e alla tradizione napoletana, ma capace di superare i confini geografici e generazionali.
Il riconoscimento si inserisce nella filosofia del Premio, che valorizza personalità capaci, attraverso talento, cultura e creatività, di costruire un dialogo tra Paesi e culture. Un’arte che non conosce frontiere e che, come nel caso di Sastri, porta nel mondo l’identità e la forza della cultura italiana.


