Venezuela, oltre 6.500 morti dopo i terremoti: la tragedia lascia una ferita profonda
A due mesi dal disastro aumentano le vittime, migliaia di persone ancora colpite. Le autorità continuano le ricerche mentre cresce la necessità di aiuti umanitari

ROMA- Il bilancio dei devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela continua ad aggravarsi. Secondo il bilancio ufficiale del Ministero e delle autorità venezuelane, le vittime hanno superato quota 6.500, con un aumento registrato negli ultimi giorni.
A due mesi dalla tragedia, molte comunità vivono ancora una situazione drammatica: migliaia di famiglie sono alle prese con abitazioni distrutte, infrastrutture danneggiate e profonde difficoltà economiche e sociali.
Le autorità hanno comunicato che centinaia di migliaia di persone sono state assistite negli ospedali, mentre proseguono gli interventi per rimuovere le macerie. Sono state raccolte oltre 600 mila tonnellate di detriti, ma restano ancora numerose criticità nelle zone maggiormente colpite.
Particolare preoccupazione riguarda le persone disperse e le famiglie che attendono notizie dei propri cari. Le ricerche continuano soprattutto nelle aree più devastate, mentre la popolazione cerca lentamente di ricostruire la propria vita.
La tragedia ha colpito duramente anche l’economia locale: molte attività commerciali sono rimaste chiuse e il settore turistico, fondamentale per alcune regioni come La Guaira, fatica a ripartire.
A due mesi dal terremoto, il Venezuela affronta ancora una lunga strada verso la ricostruzione. Il messaggio che arriva dalle comunità colpite è chiaro: non serve soltanto ricostruire edifici, ma sostenere le persone, restituire sicurezza e accompagnare una popolazione che porta ancora le ferite profonde di una delle più gravi emergenze recenti del Paese.
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