FAO: “Sbloccare il potenziale dell’orticoltura è fondamentale per trasformare i sistemi alimentari”
Il direttore generale Qu Dongyu: servono investimenti, innovazione e politiche più forti per migliorare nutrizione, sostenibilità e sicurezza alimentare

Roma/Kyoto – L’agricoltura del futuro non dovrà concentrarsi soltanto sulla quantità di cibo prodotto, ma sulla capacità di garantire alimenti diversificati, nutrienti e accessibili per una dieta sana a tutta la popolazione mondiale.
È il messaggio lanciato dal direttore generale della FAO, Qu Dongyu, durante il Congresso Internazionale di Orticoltura 2026 a Kyoto, in Giappone. Secondo la FAO, frutta, verdura e altre colture orticole rappresentano un elemento fondamentale per migliorare la nutrizione, rafforzare la resilienza climatica e rendere più sostenibili i sistemi agroalimentari.
Negli ultimi anni la produzione di frutta e verdura è cresciuta più rapidamente rispetto ai cereali, raggiungendo quasi un quarto del valore della produzione agricola mondiale, pari a circa 1.400 miliardi di dollari. Tuttavia, questo sviluppo economico non si è ancora tradotto in un accesso sufficiente a diete più sane.
Qu Dongyu ha indicato tre grandi sfide da affrontare: produttività, disponibilità e accessibilità economica. Secondo la FAO, molti Paesi non producono ancora quantità sufficienti di frutta e verdura per raggiungere gli standard raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il direttore generale ha sottolineato la necessità di investire in ricerca, nuove varietà di semi, sistemi di irrigazione efficienti, tecnologie digitali, riduzione degli sprechi e collegamenti più efficaci tra produttori e mercati.
“Il futuro della crescita agricola dovrà basarsi sulla capacità di produrre di più utilizzando meno risorse”, ha affermato Qu Dongyu, evidenziando anche il ruolo centrale dei piccoli agricoltori, che rappresentano una parte fondamentale della produzione mondiale di frutta e verdura.
La FAO ha inoltre richiamato l’importanza di unire innovazione e conoscenze tradizionali, valorizzando sistemi agricoli storici e nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e le tecniche avanzate di miglioramento genetico.
Secondo l’organizzazione delle Nazioni Unite, trasformare il settore orticolo sarà decisivo per affrontare le sfide future legate alla crescita della popolazione, ai cambiamenti climatici e alla necessità di garantire cibo sano e sostenibile per tutti.
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