Il campione mondiale di boxe ucciso a colpi d’arma da fuoco davanti casa
Nell’auto insieme a Tete si trovava anche una donna, rimasta ferita dai colpi di arma da fuoco e attualmente ricoverata in ospedale.

ROMA-L’ex campione mondiale di pugilato sudafricano Zolani Tete è stato ucciso in un agguato armato nella città di Mdantsane, nella provincia del Capo Orientale, in Sudafrica.
Tete, campione mondiale WBF dei pesi mosca tra il 2007 e il 2008 e campione mondiale WBO dei pesi gallo dal 2017 al 2019, era entrato nella storia della boxe nel 2017 stabilendo un record Guinness: aveva conquistato un incontro valido per il titolo mondiale con un knockout dopo appena 11 secondi, il più veloce mai registrato in un match iridato.
Secondo quanto riferito dalla polizia, il pugile sarebbe stato vittima di un’imboscata mentre aspettava l’apertura del cancello di casa. Due sospetti armati, con il volto coperto da cappucci e maschere, avrebbero aperto il fuoco contro di lui.
Nell’auto insieme a Tete si trovava anche una donna, rimasta ferita dai colpi di arma da fuoco e attualmente ricoverata in ospedale.
La carriera di Zolani Tete è stata caratterizzata da grandi successi internazionali. Oltre ai titoli WBF e WBO, nel 2017 aveva battuto Siboniso Gonya al primo round dopo soli 11 secondi, entrando nella storia della boxe mondiale.
Il suo ultimo incontro professionistico risaliva al luglio 2022 alla Wembley Arena di Londra, contro il britannico Jason Cunningham, sfida valida per i titoli Commonwealth, IBF e WBO International dei supergallo. Tete aveva vinto il match per KO al quarto round.
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