NATO: CAVO DRAGONE, “BENVENUTO A VERGORI, PROSSIMO COMANDANTE KFOR”
L’Alleanza sostiene inoltre il dialogo facilitato dall’Unione europea per la normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina.

ROMA – «Un caloroso benvenuto al Maggiore Generale Roberto Vergori, prossimo Comandante di KFOR». Con queste parole l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della NATO, ha annunciato sul proprio profilo social il prossimo avvicendamento alla guida della Kosovo Force, la missione dell’Alleanza in Kosovo.
Cavo Dragone ha rivolto a Vergori un messaggio personale di benvenuto, sottolineandone la lunga esperienza nelle Forze Armate italiane e le qualità di leadership maturate nel corso della carriera. «Hai dimostrato la massima determinazione e leadership in tutti i tuoi incarichi – qualità chiave per le tue imminenti responsabilità a Pristina», ha scritto l’Ammiraglio.
Il passaggio di comando è previsto per metà ottobre, quando il Maggiore Generale turco Özkan Ulutaş concluderà il suo secondo mandato alla guida di KFOR. Vergori, generale di divisione dell’Esercito italiano, è stato designato dalla NATO come suo successore. La successione è stata confermata ufficialmente dall’Alleanza dopo l’ultimo aggiornamento del Consiglio Nord Atlantico sulla situazione in Kosovo.
Nel suo messaggio, Cavo Dragone ha ricordato il ruolo di KFOR nel dispositivo di sicurezza della NATO nei Balcani occidentali. «KFOR rappresenta un pilastro importante dell’Alleanza, in cooperazione con molti dei nostri Partner», ha sottolineato, ricordando che la missione opera sulla base del mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
KFOR opera infatti in Kosovo nell’ambito della risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e ha il compito di contribuire al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile e alla libertà di movimento per tutte le persone e le comunità presenti nel Paese. L’Alleanza ha ribadito nei giorni scorsi che la missione manterrà le capacità necessarie per rispondere ai diversi scenari di sicurezza.
La missione conta circa 4.600 militari provenienti da 31 Paesi alleati e partner. KFOR opera inoltre in coordinamento con la Polizia del Kosovo e con la missione dell’Unione europea per lo Stato di diritto, EULEX, ciascuna nell’ambito delle proprie responsabilità.
Cavo Dragone ha concluso il messaggio rivolgendosi direttamente al futuro comandante: «Ancora una volta, Maggiore Generale Vergori, caro Roberto, aspettiamo con impazienza di averti come elemento chiave di questa Alleanza. In bocca al lupo!».
L’arrivo di Vergori a Pristina avverrà in una fase nella quale la NATO considera i Balcani occidentali una regione di rilevanza strategica e conferma il proprio impegno per la sicurezza del Kosovo e la stabilità regionale. L’Alleanza sostiene inoltre il dialogo facilitato dall’Unione europea per la normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina.
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