SPAGNA, SCOPERTO ARSENALE CLANDESTINO A GIRONA: SEQUESTRATE 644 ARMI
Armi trasformate da un esperto ex militare russo e destinate a reti criminali legate al narcotraffico e ai sequestri. Sette arresti nell'operazione

MADRID – La Policía Nacional spagnola ha smantellato una presunta organizzazione criminale dedita alla trasformazione e al traffico illegale di armi, scoprendo uno dei più grandi arsenali clandestini individuati negli ultimi anni in Spagna. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate 644 armi, migliaia di cartucce, silenziatori, caricatori e numerosi componenti di armi da fuoco.
Il principale centro dell'organizzazione era nascosto all'interno di un ripostiglio a Figueres, nella provincia di Girona, dove era stato allestito un vero e proprio laboratorio clandestino. Secondo gli investigatori, il presunto responsabile, un esperto di armamenti con esperienza nell'esercito russo, modificava armi a salve e armi traumatiche trasformandole in armi capaci di utilizzare munizioni vere.
Secondo i dati diffusi dagli investigatori, 221 delle armi sequestrate erano già state trasformate per sparare munizioni reali, mentre altre erano ancora in diverse fasi di modifica. Tra il materiale recuperato figurano anche due mitragliette con numeri di matricola cancellati e un fucile con ottica di puntamento che, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato rubato nella Comunità Valenciana.
L'indagine, denominata operazione “Javelín”, è iniziata all'inizio del 2026 e ha portato gli investigatori a seguire una rete di spedizioni sospette tra la Comunità Valenciana, Badajoz e Girona. A giugno, un pacco spedito da Benidorm e intercettato a Badajoz conteneva una pistola, un'arma automatica, un silenziatore e un caricatore. Successivamente sono stati individuati altri intermediari coinvolti nella distribuzione.
Gli investigatori ritengono che le armi venissero successivamente distribuite ad altre organizzazioni criminali coinvolte nel narcotraffico, nei sequestri e in altri reati violenti. Per rendere più difficile il tracciamento, la rete avrebbe utilizzato spedizioni tramite corrieri, identità false e identità rubate.
I sequestri e le perquisizioni hanno interessato Girona, Badajoz e Valencia, mentre l'ultima persona è stata arrestata a Barcellona. Complessivamente sono sette gli arrestati; per due di loro, tra cui il presunto responsabile del laboratorio clandestino, è stata disposta la custodia in carcere. L'inchiesta resta aperta e gli investigatori stanno ora analizzando le armi per ricostruirne la provenienza e verificare l'eventuale collegamento con altri reati.
Le autorità spagnole hanno definito il sequestro uno dei più importanti arsenali clandestini individuati nel Paese, sottolineando che l'operazione ha consentito di interrompere una struttura che, secondo gli investigatori, forniva armamento ad altre reti del crimine organizzato.
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