TURCHIA-ITALIA: INTESA SU LAVORO, SICUREZZA SOCIALE E FORMAZIONE PROFESSIONALE
I ministri Vedat Işıkhan e Marina Elvira Calderone firmano a Roma un memorandum d’intesa. Previsti scambi di esperienze, cooperazione tra le istituzioni e un gruppo di lavoro congiunto per rafforzare il dialogo bilaterale e tutelare i diritti dei cittadini

ROMA – Turchia e Italia rafforzano la cooperazione nel campo del lavoro, della sicurezza sociale e della formazione professionale. Un memorandum d’intesa è stato firmato a Roma dal ministro turco del Lavoro e della Sicurezza sociale, Vedat Işıkhan, e dalla ministra italiana del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, al termine di un incontro dedicato allo sviluppo della collaborazione tra i due Paesi.
L’intesa, annunciata dal Ministero turco del Lavoro e della Sicurezza sociale, rappresenta un nuovo passo nel consolidamento della dimensione sociale ed economica delle relazioni turco-italiane. L’obiettivo è rendere più sistematici e strutturati gli scambi di informazioni, conoscenze ed esperienze tra le istituzioni competenti dei due Paesi, con particolare attenzione alle politiche del lavoro, alla protezione sociale e alla preparazione delle competenze professionali.
IŞIKHAN: “COOPERAZIONE STRATEGICA TRA DUE PAESI”
Nel corso dei colloqui, Işıkhan ha espresso soddisfazione per l’andamento positivo delle relazioni tra Turchia e Italia, definendo l’Italia un alleato NATO e un partner strategico. Il ministro ha sottolineato il contributo dei contatti e delle visite reciproche tra il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni al rafforzamento del coordinamento e della cooperazione bilaterale.
Tra i temi affrontati figura anche l’obiettivo condiviso di portare il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi a 40 miliardi di dollari. Secondo Işıkhan, l’ampliamento delle partnership in diversi settori, con particolare riferimento all’industria della difesa, evidenzia il progressivo approfondimento dei legami economici tra Ankara e Roma.
Il ministro turco ha inoltre osservato che la crescita delle relazioni economiche sta creando nuove opportunità per la manodopera qualificata e la mobilità dei lavoratori, rendendo ancora più importante il rafforzamento della cooperazione nei settori della formazione e delle politiche occupazionali.
“Riteniamo che la condivisione delle esperienze, in particolare nella formazione professionale, nelle politiche occupazionali e nella sostenibilità dei sistemi di sicurezza sociale, possa offrire contributi significativi a entrambi i Paesi”, ha dichiarato Işıkhan.
FORMAZIONE, OCCUPAZIONE E SICUREZZA SOCIALE AL CENTRO DELL’INTESA
Il memorandum prevede lo sviluppo della collaborazione in diversi ambiti di interesse comune, tra cui:
Sicurezza sociale: scambio di informazioni, esperienze e buone pratiche sui sistemi di protezione sociale e sulle relative politiche.
Vita lavorativa e occupazione: condivisione di conoscenze sulle condizioni di lavoro, sulle politiche occupazionali e sulle pratiche istituzionali.
Formazione professionale: cooperazione e confronto sulle esperienze dei due Paesi, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze e alla preparazione della forza lavoro.
Mobilità dei lavoratori: rafforzamento del dialogo sulle opportunità legate alla crescente mobilità della manodopera qualificata.
Cooperazione istituzionale: intensificazione dei contatti tra i ministeri e le istituzioni competenti attraverso scambi regolari di informazioni ed esperienze.
L’intesa punta dunque a trasformare la collaborazione esistente in un processo più continuativo, favorendo il confronto tra esperti e amministrazioni e creando le condizioni per iniziative comuni nei settori individuati.
UN GRUPPO DI LAVORO CONGIUNTO PER DARE CONTINUITÀ ALLA COOPERAZIONE
Uno degli elementi centrali del memorandum è la previsione di un gruppo di lavoro congiunto, che sarà istituito nel prossimo periodo. Il meccanismo avrà il compito di esaminare regolarmente l’andamento della cooperazione e di contribuire all’attuazione degli obiettivi dell’intesa.
Attraverso questo gruppo di lavoro, i due ministeri intendono istituzionalizzare gli scambi di esperienze e conoscenze, individuare ambiti di collaborazione concreta e mantenere un dialogo costante sulle principali questioni legate al lavoro e alla sicurezza sociale.
Işıkhan ha definito l’accordo un passo importante per contribuire alle relazioni tra Turchia e Italia, sottolineando che il gruppo di lavoro congiunto potrà rafforzare ulteriormente il dialogo bilaterale.
LA TUTELA DEI DIRITTI DEI CITTADINI
Tra gli obiettivi evidenziati dal ministro turco figura anche il contributo dell’intesa alla protezione e al rafforzamento dei diritti dei cittadini. La cooperazione tra le istituzioni dei due Paesi è considerata particolarmente rilevante alla luce dei crescenti legami economici e della mobilità dei lavoratori tra Turchia e Italia.
Lo scambio di informazioni e buone pratiche potrà favorire una maggiore conoscenza reciproca dei sistemi di sicurezza sociale, delle politiche occupazionali e delle condizioni di lavoro, creando una base più solida per affrontare le questioni di interesse comune.
Il memorandum non si limita quindi a un’intesa politica generale, ma mira a costruire un quadro di collaborazione istituzionale più regolare, nel quale formazione, occupazione, sicurezza sociale e diritti dei lavoratori costituiscano elementi centrali del dialogo tra Ankara e Roma.
UNA NUOVA FASE NELLE RELAZIONI TURCO-ITALIANE
La firma del memorandum si inserisce nel più ampio percorso di approfondimento delle relazioni tra Turchia e Italia, caratterizzate da una crescente cooperazione economica e da contatti politici regolari. L’intesa nel settore del lavoro e delle politiche sociali amplia questo quadro, portando al centro del rapporto bilaterale anche la dimensione della protezione sociale, delle competenze professionali e della mobilità del lavoro.
Con l’istituzione del gruppo di lavoro congiunto, i due Paesi puntano a dare continuità agli scambi tra le rispettive amministrazioni e a sviluppare, nel prossimo periodo, iniziative concrete nei settori individuati.
L’accordo firmato da Işıkhan e Calderone segna così un nuovo capitolo della cooperazione turco-italiana, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo istituzionale, condividere esperienze e contribuire alla tutela dei diritti dei cittadini nei due Paesi.
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