SVIZZERA, ESPLOSIONE IN UNA CENTRALE IDROELETTRICA: DUE MORTI
La deflagrazione nella vecchia centrale del Ritom, a Piotta, nel Canton Ticino. Coinvolti due operai: uno era un 55enne svizzero residente nel Luganese, l’identità dell’altro è in fase di accertamento. Ingenti i danni alla struttura.

BERNA – Due operai sono morti in seguito a un’esplosione avvenuta questa mattina, poco dopo le 9.30, nella vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta, nel Canton Ticino. Al momento dell’incidente i due lavoratori si trovavano all’interno della struttura, dove erano in corso lavori di rinnovamento.
Inizialmente era stato segnalato un incendio all’interno dell’edificio. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia cantonale, i vigili del fuoco di Biasca, Alta Leventina e Bellinzona, i soccorritori di Tre Valli Soccorso e un elicottero della Rega.
Le due vittime sono decedute a causa delle gravi ferite riportate. Uno dei due era un cittadino svizzero di 55 anni residente nel Luganese; per il secondo sono in corso le procedure di identificazione. L’esplosione ha provocato anche ingenti danni alla struttura.
Le cause e l’esatta dinamica dell’incidente non sono ancora state chiarite. La Procura ticinese ha aperto un’inchiesta per ricostruire quanto accaduto.
La centrale del Ritom, costruita nel 1917, fornisce energia alla linea ferroviaria del San Gottardo. L’impianto storico è attualmente interessato da lavori e una nuova centrale è prevista in funzione dal 2027.
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