TURCHIA, BUFERA SUL POLITICO MUSTAFA SARIGÜL: ACCUSE DI ABUSI SESSUALI, NEL MIRINO ANCHE STUDENTESSE MINORENNI. DISPOSTI DIECI FERMI
Un altro filone riguarda le dichiarazioni attribuite a Beşir Ömer Demir, ex guardia del corpo di Sarıgül.

ISTANBUL – Si allarga in Turchia il caso che coinvolge Mustafa Sarıgül, parlamentare di Erzincan e figura politica di primo piano, dopo la diffusione di accuse di aggressione sessuale e abusi che sarebbero avvenuti in periodi diversi. Nell’ambito dell’inchiesta, secondo quanto riferito dai media turchi, sono stati disposti provvedimenti di fermo nei confronti di dieci persone.
L’aspetto più delicato riguarda le accuse relative al periodo in cui Sarıgül era sindaco del distretto di Şişli, a Istanbul. Secondo una notizia diffusa dal giornalista Burak Doğan e ripresa da diverse testate turche, la Procura avrebbe individuato quattro persone che all’epoca frequentavano le scuole superiori e che sarebbero state vittime di aggressioni sessuali. Al momento, tuttavia, questa ricostruzione non risulta accompagnata da una conferma ufficiale dettagliata della Procura. Non sono stati resi pubblici elementi sufficienti per stabilire le circostanze dei presunti episodi, l’età delle persone coinvolte all’epoca o l’esatto contenuto delle eventuali denunce.
DIECI PERSONE NEL MIRINO DEGLI INQUIRENTI
Secondo le informazioni pubblicate dalla stampa turca, tra le persone destinatarie dei provvedimenti figurerebbero un ex responsabile delle attività e dei campi rivolti agli studenti delle scuole superiori organizzati durante il periodo della sindacatura di Sarıgül, due sue ex guardie del corpo, un barbiere di Ankara e un addetto alle pulizie che avrebbe registrato alcuni filmati attribuiti al politico.
Nell’elenco sarebbero comprese anche due persone, indicate come fratello e sorella, che avrebbero subito abusi quando erano studenti. Non sono stati diffusi tutti i dettagli relativi alla posizione individuale dei dieci destinatari dei provvedimenti, né risulta chiarito pubblicamente se tutti siano già stati rintracciati.
La Procura starebbe approfondendo le testimonianze e i rapporti tra le persone coinvolte, con particolare attenzione a quanto sarebbe accaduto negli ambienti frequentati da Sarıgül e alle eventuali registrazioni audiovisive. Le responsabilità individuali dovranno essere accertate attraverso le indagini e, se del caso, in sede giudiziaria.
LE ACCUSE DELL’EX GUARDIA DEL CORPO
Un altro filone riguarda le dichiarazioni attribuite a Beşir Ömer Demir, ex guardia del corpo di Sarıgül. Secondo il contenuto della deposizione riportato dai media, l’uomo avrebbe denunciato episodi ripetuti di aggressione sessuale a partire dal 2021, sostenendo che non si sarebbero verificati con il suo consenso.
L’ex collaboratore avrebbe inoltre riferito di essere stato sottoposto a pressioni dopo la diffusione, nel 2024, di immagini che coinvolgevano Sarıgül e la sua guardia del corpo. Nella sua versione, gli sarebbe stato chiesto di sottoscrivere un documento che prevedeva una penale di 100 mila euro nel caso in cui avesse parlato pubblicamente della vicenda.
Anche queste circostanze costituiscono dichiarazioni attribuite al denunciante e non fatti definitivamente accertati. Sarıgül ha respinto le accuse, sostenendo che non corrispondono alla realtà e mettendo in dubbio le motivazioni della persona che le ha formulate.
L’INCHIESTA FINANZIARIA E LA SOSPENSIONE DALLA VITA DI PARTITO
La vicenda si intreccia con un’altra indagine, avviata il 16 ottobre 2026 e relativa a presunte operazioni di riciclaggio di denaro. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, gli investigatori stanno esaminando operazioni finanziarie e società in Turchia e all’estero, con l’obiettivo di verificare la provenienza di determinate somme e il loro eventuale collegamento con attività illecite.
I due filoni, quello finanziario e quello relativo alle accuse di natura sessuale, devono essere distinti sul piano giudiziario: la presenza di entrambi nell’ambito delle notizie riguardanti Sarıgül non dimostra automaticamente un collegamento tra i fatti contestati.
Il parlamentare ha dichiarato di non accettare le accuse e ha annunciato che chiederà la sospensione della propria appartenenza al partito YENİ Parti fino alla conclusione dell’inchiesta, per evitare che la vicenda coinvolga ulteriormente la formazione politica.
Sarıgül ha inoltre denunciato quella che considera una diffusione distorta di informazioni e ha annunciato iniziative legali contro chi, a suo giudizio, viola la riservatezza dell’indagine o presenta come colpevoli persone la cui posizione non è stata ancora definita.
UN CASO ANCORA DA CHIARIRE
L’inchiesta sta suscitando grande attenzione in Turchia per la gravità delle accuse e per il ruolo pubblico del politico coinvolto. Il punto centrale resta però l’accertamento dei fatti: le presunte aggressioni, le dichiarazioni dell’ex guardia del corpo e le notizie sulle persone che sarebbero state studentesse durante la sindacatura di Sarıgül dovranno essere verificate dagli inquirenti.
Al momento non risulta una condanna definitiva per le accuse di aggressione sessuale e abuso qui descritte. I provvedimenti di fermo e le testimonianze non equivalgono a una dichiarazione di colpevolezza. Sarà l’autorità giudiziaria a stabilire quali elementi siano confermati e quali responsabilità, eventualmente, possano essere attribuite alle persone coinvolte.
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