ADDIO A SANDRO MAZZOLA, BANDIERA E SIMBOLO DELLA GRANDE INTER
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Mazzola ha proseguito il suo rapporto con il mondo del pallone attraverso incarichi dirigenziali e attività televisive.

MILANO – È morto a 83 anni Sandro Mazzola, una delle figure più rappresentative della storia dell’Inter e del calcio italiano. Con la sua scomparsa se ne va una delle ultime grandi bandiere di un’epoca irripetibile del calcio nerazzurro, quella della Grande Inter di Helenio Herrera. La notizia della morte ha suscitato profondo cordoglio nel mondo dello sport e tra i tifosi interisti, che per decenni hanno identificato in Mazzola uno dei simboli più autentici della maglia nerazzurra.
Nato a Torino l’8 novembre 1942 e figlio di Valentino Mazzola, entrò nelle giovanili dell’Inter e debuttò in Serie A nel 1961, a soli 18 anni. In 17 stagioni con il club nerazzurro ha collezionato 565 presenze e 161 gol, conquistando quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
Indimenticabile la finale di Coppa dei Campioni del 1964 a Vienna, quando Mazzola realizzò una doppietta nel 3-1 contro il Real Madrid, contribuendo al primo trionfo europeo della storia dell’Inter. Nel 1965 fu capocannoniere della Serie A con 17 reti e conquistò la seconda Coppa dei Campioni e la seconda Coppa Intercontinentale. Nel 1971 arrivò secondo nella classifica del Pallone d’Oro, alle spalle di Johan Cruijff.
Importante anche il percorso con la Nazionale italiana: Mazzola ha totalizzato 70 presenze e 22 gol, vincendo l’Europeo del 1968 e raggiungendo il secondo posto ai Mondiali di Messico 1970. In azzurro fu protagonista della celebre alternanza con Gianni Rivera, uno dei capitoli più ricordati della storia del calcio italiano.
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Mazzola ha proseguito il suo rapporto con il mondo del pallone attraverso incarichi dirigenziali e attività televisive. È rimasto sempre una presenza autorevole nel calcio italiano, raccontando con competenza e memoria una parte fondamentale della sua storia. Con la sua scomparsa, l’Inter e il calcio italiano perdono una bandiera capace di attraversare generazioni, mantenendo intatto il legame con i tifosi e con i colori nerazzurri.

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