AIR FRANCE NELLA BUFERA: STOP AI PASSEGGERI ALGERINI DIRETTI IN MAROCCO
Una direttiva interna impone controlli sui cittadini algerini: senza permesso di soggiorno marocchino valido, l’imbarco può essere negato.

PARIGI – Una nuova procedura attribuita ad Air France sta sollevando interrogativi sull’imbarco dei cittadini algerini diretti in Marocco. Secondo una direttiva interna, il personale della compagnia e gli addetti di Swissport negli aeroporti di Algeri e Orano devono inserire nel sistema ALTEA un avviso relativo agli itinerari verso il Marocco e verificare preventivamente il possesso di un permesso di soggiorno marocchino valido. In assenza del documento, al passeggero può essere negato l’imbarco, con la motivazione che la misura sarebbe legata alle disposizioni della Polizia di frontiera marocchina.
La procedura pone però una questione centrale: quale sia la base giuridica del provvedimento e se una compagnia privata possa applicarlo direttamente senza una disposizione ufficiale pubblicamente verificabile. Le compagnie aeree sono tenute a controllare i documenti richiesti dal Paese di destinazione, anche attraverso i sistemi informativi utilizzati dall’industria, come Timatic della IATA. Tuttavia, se il requisito non risulta accompagnato da una comunicazione ufficiale o da un aggiornamento formale delle condizioni di ingresso, restano dubbi sulla legittimità e sulla trasparenza del controllo.
La vicenda assume particolare rilievo anche alla luce delle già tese relazioni tra Algeria e Marocco. Per i passeggeri interessati, la conseguenza è immediata: biglietto regolarmente acquistato, ma possibilità di essere fermati al banco check-in e lasciati a terra. Un caso che ora richiede chiarimenti ufficiali da parte delle autorità marocchine e della stessa Air France.




