CRISI DI CEUTA, IL 90% DEGLI SPAGNOLI ATTRIBUISCE AL MAROCCO LA RESPONSABILITÀ DELL’EMERGENZA
Circa il 63% degli intervistati considera l’azione di Pedro Sánchez «molto negativa» o «negativa»: il 49,9% la giudica «molto male», mentre il 12,8% esprime un giudizio «male».

MADRID – Quasi il 90% della società spagnola ritiene che il Marocco abbia una responsabilità significativa nella crisi migratoria che ha coinvolto Ceuta negli ultimi giorni di luglio. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi da El País, secondo cui l’opinione pubblica spagnola si discosta nettamente dalla posizione del governo di Pedro Sánchez, che finora ha escluso l’esistenza di prove solide di una responsabilità diretta delle autorità marocchine.
Secondo i dati riportati dal quotidiano spagnolo, quasi nove cittadini su dieci attribuiscono al governo marocchino una responsabilità «molta» o «abbastanza» rilevante per l’ingresso massiccio di migranti a Ceuta. Il risultato evidenzia un forte malcontento dell’opinione pubblica rispetto alla gestione della crisi e riapre il delicato capitolo dei rapporti tra Madrid e Rabat.
CRITICHE ALLA GESTIONE DEL GOVERNO
Il sondaggio fotografa anche un giudizio fortemente negativo sull’operato dell’esecutivo spagnolo. Circa il 63% degli intervistati considera l’azione di Pedro Sánchez «molto negativa» o «negativa»: il 49,9% la giudica «molto male», mentre il 12,8% esprime un giudizio «male».
La crisi di Ceuta ha quindi assunto una dimensione che va oltre la gestione dell’emergenza migratoria, trasformandosi in una questione politica e diplomatica di primo piano. La posizione del governo, orientata a evitare accuse dirette nei confronti del Marocco in assenza di prove ritenute sufficienti, sembra infatti non aver convinto una larga parte dell’opinione pubblica.
IMMIGRAZIONE AL CENTRO DEL DIBATTITO POLITICO
L’immigrazione resta uno dei temi più controversi nel dibattito politico spagnolo. Il sondaggio mostra una prevalenza di giudizi negativi sulla gestione del fenomeno e una crescente attenzione verso i partiti che propongono una linea più rigida sul controllo delle frontiere.
In questo contesto, Vox viene indicato da una parte consistente degli intervistati come il partito ritenuto più capace di affrontare il problema dell’immigrazione. La crisi di Ceuta sembra dunque avere conseguenze anche sugli equilibri politici interni, rafforzando il peso del tema migratorio nel confronto tra le forze politiche.
La vicenda continua intanto a generare tensioni nella città autonoma spagnola, dove la pressione migratoria ha avuto ripercussioni anche sul sistema di accoglienza e sui servizi locali. Il dibattito coinvolge non solo il governo centrale, ma anche le autorità di Ceuta, le famiglie e le forze politiche, mentre resta alta l’attenzione sulla gestione dei migranti e dei minori arrivati sul territorio.
I risultati del sondaggio confermano quindi una distanza significativa tra la posizione ufficiale del governo Sánchez e la percezione di una parte molto ampia della popolazione spagnola. Una situazione che potrebbe avere conseguenze sul dibattito politico nazionale e sui rapporti con il Marocco, partner strategico della Spagna nella gestione delle frontiere e dei flussi migratori.
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