Emma Bonino ricoverata d’urgenza a Roma: preoccupazione per le sue condizion
La leader di +Europa, 78 anni, soccorsa nella sua abitazione e trasportata in codice rosso al Santo Spirito per un peggioramento della funzionalità respiratoria. Il medico: “È vigile e lucida”. Una lunga storia politica tra diritti civili, europeismo e impegno internazionale

ROMA – Preoccupazione per le condizioni di salute di Emma Bonino. La leader di +Europa, 78 anni, è stata soccorsa nel pomeriggio di oggi, lunedì 7 settembre, nella sua abitazione nel centro di Roma e trasportata in ambulanza, in codice rosso, all’ospedale Santo Spirito.
Secondo quanto riferito dal suo medico curante, Claudio Santini, Bonino è attualmente al pronto soccorso dell’ospedale romano per un peggioramento della funzionalità respiratoria. Sono in corso accertamenti e la valutazione dei parametri clinici. Il medico ha precisato che la senatrice “resta vigile e lucida”.
Non è il primo ricovero della leader radicale al Santo Spirito. All’inizio del 2025 era stata ricoverata dopo un malore e, a causa di un’insufficienza respiratoria, era stata trasferita in terapia intensiva prima di essere trasferita al San Filippo Neri. Anche nell’ottobre 2024 era stata sottoposta a cure intensive nello stesso ospedale per problemi respiratori.
Una vita nelle istituzioni e nelle battaglie per i diritti
Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Emma Bonino è una delle figure più importanti del radicalismo italiano. Entrata nel Partito Radicale negli anni Settanta, si è affermata attraverso le battaglie per i diritti civili, l’autodeterminazione, i diritti delle donne e le libertà individuali. Nel 1976, a soli 28 anni, è stata eletta per la prima volta alla Camera dei deputati.
Nel 1979 è arrivata anche al Parlamento europeo, dando inizio a un lungo percorso nelle istituzioni italiane ed europee. Tra il 1994 e il 1999 è stata commissaria europea, con deleghe tra l’altro agli aiuti umanitari e alla pesca. Successivamente ha ricoperto incarichi di governo in Italia, tra cui quello di ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee nel secondo governo Prodi.
Nel 2013 è stata nominata ministra degli Affari esteri nel governo guidato da Enrico Letta. Negli anni successivi ha continuato il suo impegno politico e internazionale, diventando una delle voci più riconoscibili dell’europeismo italiano e delle campagne per i diritti umani.
La battaglia contro il tumore
Nel 2015 Bonino aveva annunciato di essere stata colpita da un microcitoma polmonare, una forma di tumore del polmone. Aveva scelto di rendere pubblica la malattia e di proseguire il proprio impegno politico durante le cure. Nel 2023 aveva comunicato di aver superato la malattia.
La sua storia personale e politica è stata caratterizzata anche da una lunga attività sul fronte dei diritti umani e dell'impegno internazionale, fino alla leadership di +Europa.
Oggi, dunque, l’attenzione è concentrata sulle sue condizioni di salute. Al momento, secondo le informazioni diffuse dal medico curante, Bonino è vigile e lucida mentre i sanitari del Santo Spirito stanno effettuando gli accertamenti necessari.
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