Nessuno stop al concerto di Muti a Villa Verdi: il documento smentisce il caso
La data del 12 settembre era indicativa e avrebbe dovuto essere concordata anche in funzione della presenza delle autorità.

ROMA-Secondo il documento, la Soprintendenza di Parma e Piacenza avrebbe espresso un parere favorevole all’evento, ritenendolo coerente con le attività di tutela e valorizzazione di Villa Verdi. La questione sarebbe stata sottoposta al ministro della Cultura Alessandro Giuli esclusivamente per valutarne l’opportunità, vista la rilevanza dell’iniziativa.
Lo stesso Giuli aveva inoltre assicurato a Muti il proprio sostegno al progetto. L’evento, promosso dal maestro insieme a Cristina Mazzavillani, prevedeva una registrazione televisiva con Muti al pianoforte e la presenza di importanti protagonisti della lirica.
La data del 12 settembre era indicativa e avrebbe dovuto essere concordata anche in funzione della presenza delle autorità. Per il Dipartimento, la partecipazione di Muti potrebbe contribuire a rilanciare l’immagine di Villa Verdi, trasformandola da “bene conteso e chiuso” a luogo vivo di cultura e favorendo anche nuove collaborazioni e sponsorizzazioni.
Giuli aveva già definito “totalmente destituita di fondamento” la notizia di un presunto diniego, chiedendo di fatto di fare chiarezza sulla vicenda.
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