ITALIA: SABATO DI TENSIONE, SCONTRI A TORINO, BOLOGNA E ROMA. 9 ARRESTI, 371 PERSONE FERMATE
Le manifestazioni si sono svolte sotto un dispositivo di sicurezza rafforzato, predisposto per evitare il ripetersi degli episodi di violenza registrati la settimana precedente.

ROMA – Scontri e momenti di tensione in diverse città italiane durante le manifestazioni di sabato contro la guerra, il riarmo, il caro vita e le politiche del governo guidato da Giorgia Meloni. Gli episodi più critici si sono verificati a Torino, Bologna e Roma, mentre a Milano e Firenze si sono registrati momenti di tensione e interventi delle forze dell’ordine. Il bilancio diffuso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza è di 9 arresti, 87 persone denunciate e 371 accompagnate o fermate negli uffici di polizia, tra cui 110 minorenni e 69 stranieri. Le persone identificate sono state 4.292.
A Torino, il corteo contro il riarmo e il caro vita, partito da piazza Castello, è degenerato in momenti di scontro. I manifestanti hanno lanciato bottiglie, petardi e altri oggetti contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con cariche e lacrimogeni. I disordini si sono concentrati nella zona nord della città, tra corso Vigevano e piazza Baldissera. Il corteo è stato successivamente disperso. Nel bilancio locale figura un arresto, 22 denunce e 27 persone accompagnate negli uffici di polizia.
A Bologna, in piazza dei Martiri, i manifestanti hanno lanciato bottiglie e petardi contro poliziotti e carabinieri. Le forze dell’ordine sono intervenute con cariche e un mezzo idrante per disperdere la folla. La situazione ha richiesto ulteriori interventi nelle strade vicine.
A Roma, momenti di tensione si sono verificati nell’area archeologica del Colosseo, dove alcuni manifestanti sono entrati nel monumento dopo aver raggiunto l’Arco di Costantino. In serata si sono registrati ulteriori scontri nel centro della capitale, con lanci di oggetti e interventi delle forze dell’ordine, anche con idranti. Secondo i dati diffusi dalla Questura, 96 persone sono state accompagnate negli uffici e 11 denunciate; sono stati inoltre eseguiti fermi preventivi.
A Milano, migliaia di studenti e manifestanti hanno partecipato al corteo, in una città sottoposta a un rafforzato dispositivo di sicurezza dopo le violenze e i saccheggi del fine settimana precedente. Si sono registrate tensioni con le forze dell’ordine, mentre diversi negozi hanno adottato misure preventive per proteggere le vetrine. Il bilancio cittadino comprende 3 arresti, 41 denunce e 167 persone accompagnate negli uffici.
Tensioni anche a Firenze, dove il corteo ha raggiunto la zona di Santa Trinita e successivamente l’area della stazione di Santa Maria Novella. Un gruppo di manifestanti ha occupato i binari della tramvia, provocando l’interruzione temporanea del servizio e richiedendo l’intervento di polizia e carabinieri.
Le manifestazioni si sono svolte sotto un dispositivo di sicurezza rafforzato, predisposto per evitare il ripetersi degli episodi di violenza registrati la settimana precedente. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ringraziato le forze dell’ordine, affermando che sono riuscite a isolare e contenere i gruppi violenti. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto a tutela della sicurezza dei cittadini e del diritto a manifestare pacificamente.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità, nonostante gli scontri e gli interventi di polizia, nel corso della giornata non si sono ripetuti i saccheggi e le devastazioni registrati durante le precedenti manifestazioni.
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