FOTOGIORNALISMO: A ROMA LA MOSTRA ISTANBUL PHOTO AWARDS 2026, OLTRE 50 SCATTI RACCONTANO LE CRISI DEL MONDO
L’esposizione internazionale organizzata dall’agenzia Anadolu porta nella capitale fotografie che raccontano Gaza, Ucraina, Siria, ambiente e sport. Al centro il valore del fotogiornalismo come testimonianza della storia e della condizione umana.

ROMA – Oltre 50 fotografie premiate raccontano conflitti, emergenze umanitarie, trasformazioni sociali e grandi eventi internazionali nella mostra İstanbul Photo Awards 2026, inaugurata il 22 ottobre a Roma. L’esposizione, organizzata dall’agenzia di stampa turca Anadolu Ajansı (AA), è ospitata presso Il Portale Ostiense, in via del Porto Fluviale 71, e resterà aperta al pubblico fino al 30 ottobre 2026, con ingresso gratuito.
Dopo la prima tappa espositiva ad Ankara, la capitale italiana accoglie una selezione delle immagini premiate nella dodicesima edizione del concorso internazionale di fotogiornalismo, offrendo ai visitatori uno sguardo sui principali avvenimenti che hanno segnato il 2025. Gli scatti affrontano alcuni dei temi più rilevanti dell’attualità internazionale: la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, la guerra in Ucraina, il ritorno alla vita quotidiana in Siria dopo il conflitto, le difficoltà dei bambini afghani, gli incendi in California, la tutela degli animali in Sudan, lo sport e le questioni ambientali, compreso il problema dei detriti spaziali.
LA CERIMONIA INAUGURALE
All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti diplomatici, giornalisti ed esponenti del mondo della cultura, dell’arte e dell’imprenditoria. Tra le autorità presenti figuravano Serdar Karagöz, presidente del Consiglio di amministrazione e direttore generale dell’Agenzia Anadolu, Elif Çomoğlu Ülgen, ambasciatrice della Repubblica di Turchia in Italia, e Fahrettin Altun, ambasciatore di Türkiye presso la Santa Sede. Presenti anche Issa Kassissieh, ambasciatore di Palestina presso la Santa Sede, ed Ermek Omuraliev, ambasciatore del Kirghizistan in Italia.
Alla cerimonia ha preso parte anche Rodolfo Cardarelli, direttore del marketing internazionale dell’agenzia ANSA, insieme a numerosi rappresentanti del mondo dell’informazione e delle istituzioni.

Nel suo intervento, Karagöz ha sottolineato il ruolo del fotogiornalismo nel documentare gli eventi che segnano il nostro tempo e nel restituire visibilità alle persone coinvolte nelle crisi internazionali. Attraverso le immagini, ha evidenziato, le notizie acquistano una dimensione umana, consentendo al pubblico di comprendere più direttamente le conseguenze dei conflitti sulle popolazioni civili.
LA FOTOGRAFIA DELL’ANNO: IL DRAMMA DI GAZA
Al centro dell’esposizione figura la fotografia Gaza, No Hope («Gaza, nessuna speranza»), realizzata dal fotografo palestinese Haitham Imad e selezionata dalla giuria internazionale come Photo of the Year 2026.
Lo scatto, realizzato il 10 agosto 2025 all’ospedale Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, ritrae Sham Qudeih, una bambina palestinese di due anni, tenuta in braccio dalla madre. In quel momento la piccola pesava appena quattro chilogrammi ed era affetta da una grave condizione di malnutrizione e da diverse patologie.
L’immagine documenta una delle dimensioni più drammatiche della crisi umanitaria nella Striscia, riportando l’attenzione sulle condizioni dei bambini e delle famiglie colpite dalla guerra. La fotografia restituisce un volto e una storia a una tragedia spesso raccontata attraverso dati, bilanci e dichiarazioni ufficiali.
Dopo essere stata fotografata, Sham è stata trasferita a Napoli per ricevere cure mediche in Italia. «Sapere che la bambina si sta riprendendo ci rende molto felici», ha dichiarato Karagöz, richiamando il valore delle immagini nel sensibilizzare l’opinione pubblica e nel mantenere viva l’attenzione sulle persone coinvolte nei conflitti.
UN CONCORSO INTERNAZIONALE PER RACCONTARE LA REALTÀ
Fondato nel 2015 e giunto alla dodicesima edizione, İstanbul Photo Awards si è affermato come un appuntamento internazionale dedicato alla fotografia professionale e al fotogiornalismo. Organizzato dall’Agenzia Anadolu, il concorso valorizza il lavoro dei fotografi che documentano conflitti, emergenze, cambiamenti sociali e momenti significativi della vita contemporanea.
Nel corso degli anni, la competizione ha ampliato la propria dimensione internazionale, coinvolgendo una comunità di circa 21.000 partecipanti. Le immagini selezionate offrono una testimonianza visiva degli avvenimenti più rilevanti, dando spazio a storie e realtà che spesso restano lontane dall’attenzione quotidiana.
La mostra romana rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico italiano al lavoro dei fotoreporter internazionali e per riflettere, attraverso il linguaggio universale della fotografia, sulle questioni politiche, sociali e umanitarie che caratterizzano il nostro tempo.
Le fotografie non si limitano a documentare gli eventi: conservano testimonianze, raccontano le conseguenze delle crisi sulle comunità e contribuiscono a costruire la memoria collettiva. È questa la funzione del fotogiornalismo che l’esposizione intende mettere in evidenza, offrendo ai visitatori la possibilità di guardare oltre i titoli delle notizie e di incontrare, attraverso gli scatti, le persone e le vicende che compongono la storia contemporanea.
La mostra İstanbul Photo Awards 2026 è visitabile presso Il Portale Ostiense, in via del Porto Fluviale 71, a Roma, fino al 30 ottobre 2026. L’ingresso è gratuito.

Photocredit: İstanbul Photo Awards / Anadolu Ajansı
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