SPAGNA, PROTESTE PER CEUTA: «SÁNCHEZ, DIMISSIONI»
Migliaia di persone in piazza in oltre 260 città: critiche al governo per la gestione della crisi migratoria

MADRID – Le strade della Spagna si sono riempite di manifestanti in sostegno di Ceuta e contro la gestione della crisi migratoria da parte del governo di Pedro Sánchez. Le mobilitazioni, organizzate in centinaia di comuni in occasione della Giornata di Ceuta, hanno portato nelle piazze migliaia di persone.
Tra bandiere spagnole e della città autonoma, uno degli slogan più ripetuti è stato «Pedro Sánchez, dimisión», insieme a «Ceuta non si vende, Ceuta si difende». In diverse città sono state espresse critiche molto dure nei confronti del governo centrale, accusato dai manifestanti di non aver garantito adeguatamente la sicurezza e il controllo della situazione.
A Madrid la protesta ha assunto dimensioni particolarmente rilevanti, mentre analoghe manifestazioni si sono svolte a Barcellona, Valencia, Alicante, Bilbao e in numerose altre località.
Il termine «invasione», utilizzato da una parte dei manifestanti per descrivere l'ingresso massiccio di migranti a Ceuta, è diventato uno degli elementi più controversi della protesta. Il governo e le forze progressiste hanno invece contestato l'impostazione delle manifestazioni, definendole strumentalizzazioni politiche.
La crisi di Ceuta si trasforma così in uno dei principali fronti dello scontro politico spagnolo, con l'opposizione che chiede a Sánchez maggiore fermezza sulla sicurezza delle frontiere e, sempre più apertamente, le sue dimissioni.
Altro da Mondo
MondoTORONTO SOTTO LA TEMPESTA: ALLAGAMENTI, BLACKOUT E STRADE CHIUSE
Temporali violentissimi colpiscono la città e il Greater Toronto Area: migliaia di persone senza elettricità, auto sommerse e interventi dei soccorritori


