HOUTHİ ALL’ITALIA: «NON SIAMO IN GUERRA CON VOI, NON SOSTENETE LE AGGRESSIONI»
L’episodio arriva in un momento di forte tensione nella regione. Il ministero della Difesa italiano ha confermato il danneggiamento del caccia, precisando che nessun militare italiano è rimasto ferito.

ROMA – «Non siamo in guerra con l’Italia, ma non sostenete le aggressioni contro di noi». È il messaggio rivolto a Roma da Nasr al-Din Amer, esponente degli Houthi, dopo l’attacco alla base aerea di Taif, in Arabia Saudita, nel quale è rimasto danneggiato un Eurofighter F-2000 italiano.
In un’intervista ad Adnkronos, Amer ha precisato che gli Houthi non considerano l’Italia un Paese con cui sono in guerra, invitando però Roma a non partecipare o sostenere quelle che il movimento yemenita definisce «aggressioni» contro lo Yemen.
L’episodio arriva in un momento di forte tensione nella regione. Il ministero della Difesa italiano ha confermato il danneggiamento del caccia, precisando che nessun militare italiano è rimasto ferito. Roma sta inoltre valutando il rafforzamento della propria presenza navale nel Mar Rosso, nell’ambito della missione europea Aspides, per contribuire alla sicurezza della navigazione commerciale.
Il messaggio degli Houthi si inserisce dunque in uno scenario sempre più delicato per l’Italia, impegnata a tutelare la sicurezza del proprio personale militare e la libertà di navigazione nell’area del Mar Rosso e dello stretto di Bab el-Mandeb.
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